Antiquariato Genova: l’Esperienza del Lusso e del Bello
Non un semplice restauro mobili in legno
Questa mia news si basa sul restauro di un commode Giorgio III, ma contrariamente ad altre volte, oggi non voglio concentrarmi sui dettagli del restauro e sugli aspetti tecnici spesso presenti nei miei scritti. Voglio focalizzarmi su ben altro, in particolare sul lusso, sul bello e sulle esperienze ad essi connesse.
Nel vivere comune, quando si parla di restauro si pensa subito a una riparazione e una lucidatura di un mobile antico o vecchio, con il preciso scopo di conservarlo e renderlo fruibile e godibile da parte del suo proprietario. Questa non è una definizione o concezione sbagliata, ma è riduttiva.
Nella mia bottega di restauro mobili antichi Genova non mi limito a rimettere in senso, dal punto di vista tecnico e meccanico, mobili malandati con qualche primavera sulle spalle, ma voglio creare un’emozione visiva importante, possibilmente inaspettata, voglio stupire.
Per parlare di queste emozioni mi rifaccio alla signora Claudia, una mia nuova Cliente, orgogliosa proprietaria di numerosi mobili antichi, una collezione che accoglie e stupisce chiunque entri in casa e che è in grado di comunicare la ricerca del bello della proprietaria. Ed è proprio grazie a un suo caro amico, che conosce anche il sottoscritto, se io e la signora Claudia siamo entrati in contatto.
L’esempio del commode inglese in stile Giorgio III
Questo amico in comune ha infatti insistito affinché dedicassi un po’ del mio tempo per visionare e ammirare l’arredo artistico della signora Claudia. La visita è stata molto apprezzata, perché ho potuto ammirare mobili di grande interesse, ma l’occhio critico e attento del restauratore mobili antichi Genova mi ha portato a notare anche alcuni problemini.
Dopo aver osservato tutti i mobili della collezione, con estremo garbo faccio presente alla padrona di casa che i mobili, per quanto pregevoli, versavano in uno stato di degrado avanzato, un problema risolvibile grazie a un accurato e professionale restauro: attuando un intervento con forza e sensibilità, avrei portato i mobili a un altro livello estetico.
Claudia vorrebbe incaricarmi del lavoro, ma la spesa, com’è comprensibile, un po’ la spaventa. Avverto anche quella legittima remora che tutti avremmo nei confronti di chi non conosciamo bene e che non abbiamo ancora messo alla prova.
Il nostro amico in comune alla fine la convince, perché lui sa bene come lavoro e come curo tutti i pazienti che entrano nella mia bottega, ed ecco che mi viene affidato un commode Giorgio III inglese in condizioni davvero pessime.
Essendo abituato ad accogliere le spoglie degli antichi fasti, non mi lascio demoralizzare: accolgo quindi il cassettone Trafalgar promettendomi di ricoprirlo di cure nel mese successivo, terminati altri restauri che avevo in corso.
La reazione di Claudia
Il tempo passa e giorno dopo giorno vedo questo mobile tornare a rifiorire e a sbocciare in tutta la sua bellezza. Il giorno della consegna, la mia Cliente non crede ai propri occhi: l’esperienza visiva che le offro è estremamente gratificante, la soddisfazione pervade i suoi occhi ed è impossibile da nascondere.
Il commode, ormai tornato al suo posto originario nell’ingresso di casa, continua ad attirare gli sguardi ammirati di Claudia: apre i cassetti, colloca le statue sul piano, scruta ogni centimetro, quasi a voler consumare il mobile con gli occhi! All’esperienza visiva si aggiunge quella tattile: come se non credesse ai propri occhi, la mia Cliente tocca, quasi accarezzando, il mobile in ogni suo lato, senza trascurare il piano.
Vivo questa esperienza ogni volta che riconsegno un mobile restaurato al suo legittimo proprietario, ma per coloro che non ci sono mai passati è una vera novità e, ammettiamolo, è anche un’emozione difficile da spiegare.
Nel caso di questo commode, il restauro ha restituito al comò Giorgio III l’importanza che tempo e degrado gli avevano ingiustamente sottratto, riportandolo così a pieno titolo nell’olimpo degli arredi di lusso.
Lusso e Bello: importanti appagamenti umani
Ma eccoci a un punto cruciale: cos’è il lusso? Ciò che chiamiamo lusso è un’eccedenza rispetto alle nostre strette necessità, ma nonostante questo in esso ci attira qualcosa di importante, ovvero la bellezza che il lusso è in grado di esprimere.
Immagino cosa starai pensando: tutto è soggettivo, ciò che è lusso per qualcuno, per un’altra persona potrebbe non esserlo. Lascia allora che mi concentri sulla mia esperienza. Per me il Bello è un principio che appaga l’uomo esattamente come potrebbe fare un bene necessario.
Concordo sul fatto che non è essenziale per la nostra sopravvivenza, ma ne abbiamo comunque bisogno: è un importante nutrimento che arricchisce le nostre vite.
Non sto affermando nulla di strano. Del resto vogliamo vestirci con abiti belli, vogliamo vivere in una dimensione che contempli il Bello e ci innamoriamo anche di persone che reputiamo belle (non mi riferisco solo all’aspetto esteriore ovviamente). La Bellezza ci aiuta ad elevarci, passando dal livello nel quale ci muoviamo normalmente a una dimensione diversa, più alta ed eterea.
Personalmente, non trovo che ci sia qualcosa di male nel lusso a patto che non sia sfrenato e che ci consenta di vivere sensazioni ed emozioni che vanno oltre l’ordinario e che sono in grado di migliorare le nostre esigenze. Credo fermamente che il lusso così inteso ci renda persone migliori e concorra ad arricchire le nostre vite.
Restauro mobili in legno Genova: un’esperienza completa

Torniamo a Claudia e alla sua bellissima collezione di mobili antichi.
Dopo aver toccato con mano la mia professionalità e i miei servizi di restauro, Claudia ha deciso di affidarmi tutto il suo arredamento per riportarlo agli antichi fasti.
Sono contento non solo di poter recuperare mobili così belli e pregevoli, ma sono anche molto contento di aver creato in lei un’emozione nuova e un contesto migliore per la sua casa, una casa dove il Bello dell’antiquariato tornerà a vivere in pianta stabile!
Non vedo l’ora di mettere mano su tutti i mobili di Claudia e poterli ammirare come dovevano essere secoli fa appena usciti dalle antiche botteghe degli ebanisti, ma soprattutto non vedo l’ora di regalare a Claudia altre esperienze visive e tattili come accaduto con il commode.
L’esperienza visiva e tattile può essere anche presente nei corsi di restauro che organizzo. Quando i miei corsisti portano un loro oggetto antico da restaurare e lo vedono rinascere sotto le loro mani lezione dopo lezione, la gioia dell’apprendimento si unisce alla riscoperta del bello e di una bellezza che pareva ormai svanita.
Se anche tu vuoi vivere un’emozione così grande, affidami un tuo mobile antico: consulta i miei servizi di restauro Genova e contattami per qualsiasi domanda o informazione!


