Recupero Tarsia Lignea Decorativa su un Commode del 1700
Tutto ebbe inizio con un piccolo incidente…
Recentemente sono stato contattato da una mia Cliente per affidarmi un mobile olandese del 1700. Il mobile in questione era un commode il cui principale problema era un danno abbastanza importante sul piano: la parte centrale del piano era infatti stata bagnata accidentalmente con dell’acqua e la cosa non era purtroppo passata inosservata.

L’incidente aveva provocato il distacco di molte parti della tarsia lignea che abbelliva il mobile, causando anche un’opacizzazione del disegno.
Nella mia bottega di restauro a Genova si trovava ancora la mia stagista francese, Inés, che si era già dilettata nel restauro di numerosi mobili antichi, apprendendo, approfondendo e affinando le tecniche di restauro. L’arrivo di questo nuovo paziente rappresentò per Inés un’altra possibilità, quella cioè di approfondire il restauro degli intarsi.
Il restauro degli intarsi lignei si basa su una tecnica che ho appreso in modo assai dettagliato durante il mio soggiorno a Firenze quando, anni or sono, appresi dal maestro Olivastri la tecnica dell'intarsio alla scuola di restauro Spinelli.
Non si tratta di una tecnica particolarmente complessa, ma richiede grandissima attenzione ai dettagli e molta serenità mentale. Ebbene sì, una predisposizione mentale positiva aiuta a lavorare meglio e a prestare attenzione ai più piccoli particolari. La fretta o il nervosismo sono nemici del restauro delle tarsie lignee…e in generale di tutti i tipi di restauro!
La tecnica utilizzata per il restauro delle tarsie decorative del commode
La prima cosa da fare è selezionare le essenze giuste da inserire al posto delle vecchie o mancanti, in modo che la colorazione finale possa essere omogenea.
Il secondo step consiste nel riportare su una carta da lucido il perimetro delle parti andate perdute ricorrendo ad una china molto sottile. Per copiare le parti pirografate, abbiamo rivoltato la carta da lucido per ottener un disegno perfettamente speculare.
Il terzo passaggio è quello dell’incollaggio delle singole parti che avviene tramite la colla di bue.
Come vedi non si tratta di una tecnica particolarmente complicata, ma serve pazienza e tantissima precisione in tutti gli step. Non è un caso se dico che l’arte del restauro non conosce fretta: se si desidera un risultato di altissimo livello, è necessario prendere il tempo che serve, dalla selezione del materiale da usare fino all’asciugatura della colla.
Sotto il profilo del consolidamento, il risultato è stato davvero soddisfacente, ma c’era ancora un problema da risolvere prima di considerare concluso il nostro intervento. L’opacizzazione dovuta al danno subito era ancora molto evidente e per eliminarla siamo ricorsi all’acido ossalico più volte.
La classica lucidatura a tampone ha rifinito un lavoro condotto a regola d’arte, anche se sono io a dirlo!
Il resto del restauro è stato un lavoro di routine ed è consentito nell’incollare le parti distaccate, reintegrare le porzioni andate perdute, ritoccare i colori e lucidare nel miglior modo possibile tutta la superficie.
Vivere il mondo del restauro con soddisfazione
Il commode del 1700 era parte di un salottino composto da sei sedie realizzate nel medesimo stile. Era quindi importante coordinare al meglio colori e finiture per evitare che non si notassero differenze nella patina tra le sedie e il commode.
Questo particolare restauro ha rappresentato un momento di crescita per Inés che, al termine dell’intervento, mi ha detto che le è piaciuto molto occuparsene in prima persona. Prendere in mano un mobile malandato e riportarlo agli antichi splendori è di certo un’esperienza che fa crescere e che soprattutto dona tantissima soddisfazione.
Inés proviene da una scuola di restauro a Tolosa in Francia e ho avuto il piacere di ospitarla presso la mia bottega di restauro a Genova per il suo stage. Durante i mesi trascorsi insieme, ho ritrovato nel suo sguardo l’entusiasmo che mi spinse anni fa ad intraprendere questo percorso lavorativo, spesso difficile e impegnativo, ma anche ricco di soddisfazioni e motivazioni per contribuire a salvare il patrimonio artistico che ci viene affidato.
In questi mesi Inés è cresciuta tantissimo, ha affinato le sue tecniche, si è scontrata con qualche problema che ha prontamente risolto e ha potuto veramente vivere il mondo del restauro. Queste sono soddisfazioni anche per il sottoscritto!
La mia bottega è aperta non solo per stage curricolari, ma anche per corsi di restauroorsi di restauro dedicati ad amanti di questo mondo. Per maggiori dettagli non esitare a contattarmi!


