Restauro Mobili Antichi Genova: il Tirocinio di Alberto

L’importanza dei tirocini formativi
Nelle mie news parlo sempre del restauro mobili antichi, delle tecniche che utilizzo e dei risultati che ottengo, ma mi soffermo poco sulle esperienze formative che si svolgono nella mia bottega di restauro a Genova.
Non mi riferisco ai corsi di restauro che sono solito attivare e che mi regalano tante soddisfazioni, ma ai tirocini formativi di ragazzi che portano a termine un corso di studi proprio nel campo del restauro. Durante questi tirocini si mette in pratica quanto appreso in aula e nei laboratori scolastici, si imparano a gestire i problemi che possono sorgere durante un restauro e anche a selezionare le tecniche e gli strumenti migliori caso per caso.
Tutto questo avviene ovviamente sotto la guida di un referente, il sottoscritto, ma rappresenta un primo e importante passo nel mondo del lavoro, lontano dall’ambiente protetto della scuola.
Oggi voglio parlarti dell’esperienza di Alberto nella mia bottega, un ragazzo veneto arrivato a Genova per completare il suo percorso formativo.
Mettere in pratica le nozioni teoriche: il lato interessante del tirocinio
“Caro Luca,
Ti scrivo per comunicarti che in questi giorni ho ricevuto la documentazione del tirocinio del nostro studente e mi sembra che sia corretta.
Colgo l'occasione per ringraziarti della disponibilità con cui hai accolto questa iniziativa promossa dal nostro istituto e dell'altruismo nel trasmettere al tirocinante il tuo sapere.Il tirocinante ha superato anche l'ultima prova del corso, con alti risultati, grazie anche alla sua esperienza maturata in questi mesi nel tuo laboratorio.
Augurandoci di poterti coinvolgere in future iniziative,
Un caro saluto,
M.”
Queste sono le parole che ho ricevuto lo scorso gennaio dalla referente di una scuola di restauro di Venezia, che ogni tanto mi manda uno studente per un tirocinio trimestrale.
Alberto è arrivato a Genova nel settembre 2021 e si è fermato qui fino a Natale; questo genere di tirocini sono finanziati dalla Regione Veneto e rappresentano la conclusione di un percorso didattico.
Si tratta di esperienze formative molto intense, perché l’allievo è distaccato presso il restauratore per otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana: si lavora a stretto contatto e grazie a questa esperienza, seppur di breve durata, il tirocinante acquisisce una quantità notevole di tecniche e di informazioni che gli torneranno utili per un suo futuro professionale.
Alberto è un ragazzo molto curioso e il restauro del legno ha rappresentato per lui un sogno; considerate queste premesse e del poco tempo a nostra disposizione, ho messo in campo tutte le energie di cui disponevo per consegnargli una formazione il più completa possibile.
Non nascondo di avere preteso moltissimo da lui, ma non poteva essere altrimenti: quando ero giovane io, si avevano anni a disposizione per imparare un’arte, mentre oggi il tempo di cui si può approfittare è veramente poco ed è essenziale trarne il massimo.
Ho immediatamente inserito Alberto nel ciclo del restauro mobili antichi dall’inizio alla fine, come se fosse già in grado di essere autonomo, e gli ho insegnato le tecniche mano a mano che si presentavano i problemi da risolvere. Ho insistito molto sui vari passi che rappresentano i passaggi di un restauro, facendolo riflettere sulla loro successione temporale. Ammetto di essere stato davvero pedante su questo punto, perché il metodo in un restauro è tutto.
Abbiamo affrontato insieme anche alcuni passaggi apparentemente marginali, come il trasporto di un mobile antico e l’imballaggio di un oggetto antico delicato, aspetti che fanno parte del nostro lavoro e che non possono essere trascurati.
Albero co-protagonista in una puntata di “Un giorno da artigiano”
L’esperienza formativa di Alberto nel mondo del restauro mobili antichi Genova non si è però conclusa qui, ma è anche entrato a fare parte di un video.
Confartigianato mi ha coinvolto nelle riprese di “Un giorno da artigiano” diretto dalla bellissima e simpaticissima Giorgia Wurth: si tratta di una serie di puntate dedicate botteghe artigiane della mia città, un piccolo viaggio alla scoperta di un mondo non sempre noto ai più.
Alberto ha fatto la sua parte e non posso che esserne felice, perché ha vissuto davvero appieno l’esperienza nella mia bottega di restauro Genova.
Se ti ho incuriosito, puoi vedere il video su YouTube a questo link.
Bottega restauro a Genova sempre aperta a tirocinanti e amatori
Il tirocinio di Alberto si è ormai concluso da diversi mesi e posso dire che è stata un’esperienza completa e molto gratificante per entrambi, un’esperienza che ci ha reso felici malgrado la stanchezza che inevitabilmente si accumula in esperienze così immersivie e intense.
Spero sempre che i miei tirocinanti abbiano l’opportunità di intraprendere questa strada nella vita proprio come è capitato a me. Nel caso in cui questo non sia possibile per una serie di motivi, mi auguro di avere fornito loro un metodo nel quale convogliare la passione che hanno dentro e, almeno in parte, di aver lasciato il segno nelle loro vite.
Alla fine di un tirocinio non posso fare a meno di chiedermi chi sarà il prossimo a farmi compagnia nella mia bottega di restauro Genova e su quali oggetti e mobili antichi potremo mettere le mani per approfondire le nozioni del restauro.
In attesa di scoprire cosa ci riserverà il futuro, ti invito a consultare i miei servizi di restauro, compresi i corsi che riscuotono sempre tanto successo. Se hai domande o se vuoi fissare un appuntamento per un restauro, non esitare a contattarmi.


“Caro Luca,