Interventi di Conservazione su una Specchiera Antica Genova
Opere di conservazione o restauro? Ecco la differenza
Anche se nella mia Bottega dei Miracoli di Genova gli impegnativi lavori di restauro sono molto frequenti, vi sono anche interventi che considero più soft, come quelli messi in campo per la specchiera antica di cui ti parlerò oggi.
Di solito si pensa che un restauratore dedichi le sue giornate a smontare mobili antichi o a procedere con interventi talmente complessi ed estremi da durare giorni, dimenticandosi completamente che esistono anche interventi di riparazione ugualmente importanti, ma più circoscritti come la disinfestazione e il ritocco di lucidatura. In questi casi, preferisco parlare di interventi di conservazione e non di restauro vero e proprio.

Qual è la differenza tra i due interventi? Senza ricorrere a paroloni complicati, limitiamoci a dire che il restauro è un intervento drastico al quale si ricorre quando, per lungo tempo, non si sono fatte opere conservative e quindi le condizioni del mobile si sono lentamente degradate. Le opere conservative, invece, sono interventi più circoscritti che servono ad allontanare il momento del restauro vero e proprio: è un prendersi cura di un mobile limitando i danni del degrado e del trascorrere del tempo.
Questa piccola specchiera antica, per la precisione di epoca rinascimentale, non aveva bisogno di un restauro pesante, ma un buon intervento di conservazione era proprio quello che le serviva!
Interventi conservativi sulla specchiera rinascimentale
Appena la specchiera è entrata nella mia bottega restauro Genova mi sono subito messo ad osservarla per creare la famosa scaletta relativa gli interventi da eseguire. Le sue condizioni non erano affatto tragiche e con piccoli mirati ritocchi poteva tornare a casa e splendere come non mai!
La prima cosa che ho fatto è stato procedere con la disinfestazione tarli con l’aiuto di una siringa. Sono passato poi a pulire la superficie con un paio di solventi blandi per poi verniciare la decorazione con gommalacca decerata.
Successivamente mi sono dedicato alla stuccatura con gesso e colla: avevo infatti notato che in alcuni punti della cornice vi era assenza di materiale, lacune causate anche dal trascorrere del tempo. Dopo la stuccatura è arrivato il momento di ritoccare la superficie utilizzando un acquerello creato da me appositamente per questo mio paziente, ricorrendo ad alcuni pigmenti di terre: anche in questo caso ho preferito ricorrere a un ritocco pittorico reversibile.
Nel ritocco pittorico non bisogna realizzare un’omogeneità cromatica tout court. La cosa migliore da fare è stemperare i toni con velature sovrapposte, prestando particolare attenzione alle particelle bianche di gesso che colpiscono l’attenzione dell’osservatore, creando una sensazione di degrado e disturbando il risultato finale.
Questo intervento deve essere fatto in punta di pennello e possibilmente con la tecnica reversibile dell’acquerello. Il ritocco viene poi fissato con cera vergine e, successivamente, si conclude l’intervento trattando l’intera superficie con vernice o resina.
Il tocco finale, come sempre, è dato dalla lucidatura con resina naturale che utilizzo molto spesso su questo tipo di finiture, perché le valorizza moltissimo.
Il risultato finale è stato ottimo e il Cliente ha apprezzato la “mano leggera” che ho usato con la sua specchiera. Mi sono assicurato di prendermene cura e di valorizzare la sua bellezza, senza stravolgerla o snaturarla.
Infestazione da parassiti: il peggior fattore di degrado
Prima di concludere ci tengo a fare una piccola precisione relativa il peggior fattore di degrado, quello che più di altri corrompe e rovina i nostri oggetti lignei: sto parlando delle infestazioni da tarli.
Sicuramente anche altri fattori di degrado come scollamento, rotture o degrado della patina non sono simpatici, ma si tratta di problemi che possono essere affrontati con calma. Questo non vale per le infestazioni.
Quando si identifica la presenza di un’infestazione attiva è necessario procedere con una certa urgenza, perché anno dopo anno gli animaletti procedono nel loro lavoro, rimuovendo sempre più materiale e indebolendo la struttura stessa. I tarli, infatti, sottraggono materiale sia nelle parti nascoste sia in quelle in superficie, minando la integrità del manufatto e della sua decorazione.
Un altro motivo per il quale non possiamo ritardare nella disinfestazione è che spesso, questi piccoli animaletti, non si accontentano di rovinarti un solo mobile in legno, ma si trasferiscono anche in altri mobili causando danni a gran parte dell’arredo di una casa
Per questi motivi raccomando sempre di provvedere a una disinfestazione tarli Genova e a un controllo periodico che consenta di monitorare la salute dei tuoi mobili antichi preservandoli da un rapido decadimento.
Dopo questi interventi di conservazione, posso dedicarmi al prossimo impegno, organizzando anche i miei immancabili corsi di restauro Genova che riscuotono tanto successo. Consulta tutti i miei servizi di restauro e se hai domande o dubbi non esitare a contattarmi!


