Restauro Poltrona Luigi XVI Genova: la Sostituzione di una Gamba

Una poltrona antica da salvare
Torniamo a parlare di sostituzione di parti mancanti e per la precisione del restauro poltrona in stile Luigi XVI: una delle sue gambe si era infatti rotta in un punto dove, di solito, operano incessantemente i tarli fino a causare proprio questi danni.
Quando la poltrona è entrata nella mia bottega di restauro mobili antichi Genova, mi sono preso qualche minuto per analizzarla e pianificare mentalmente l’intervento che avrei eseguito, rispondendo anche alle ovvie domande del mio Cliente.
Cosa ho osservato? Il punto della rottura si vedeva che era già stato riparato in passato, ma essendo stato un intervento un po’ approssimativo, alla lunga si è rivelato essere inefficace.
La poltrona stile Luigi XVI andava salvata e avevo già in mente come fare. In casi come questi è inutile accanirsi con il pezzo ormai staccato completamente dalla poltrona, sperando di salvare un importante pezzo originale. È meglio ricorrere a un bel pezzo di noce nazionale stagionato e lavorarlo fino ad ottenere una perfetta copia della parte distrutta e inutilizzabile.
Di certo questa è la strada più lunga e anche più impegnativa, ma è anche quella risolutiva, quella che permette al mio Cliente di continuare a mettere in bella mostra e usare la sua bellissima poltrona antica.
Ricostruzione parti mancanti: inizia il restauro!
Quando si parla di ricostruzioni parti mancanti o non più utilizzabili è importante procedere per fasi e senza fretta. Come detto è un procedimento molto delicato, perché il mio intervento deve passare inosservato e le quattro gambe della poltrona devono essere perfettamente uguali tra di loro. Se una, quella realizzata dal sottoscritto, si differenziasse anche di poco dalle altre, ti assicuro che si noterebbe subito!
La prima cosa da fare è quindi fare una bella opera di pulizia della poltrona e della gamba danneggiata, creando così un alloggiamento adatto a ricevere il nuovo pezzo. La pulizia della gamba serve invece per mettere in rilievo le sue caratteristiche e aiutarmi così a riprodurla fedelmente.
Passiamo quindi al disegno geometrico e, approfittando della precisione del calibro, si riproduce su un cartone il pezzo che vogliamo ricostruire, ovviamente in scala 1:1.
Solo adesso possiamo iniziare a lavorare davvero il legno. Non si deve mai anticipare questa parte, mai avere fretta di lavorare un blocco di legno senza un piano in mente e senza la riproduzione precisa su carta del pezzo da realizzare. Così facendo si rischierebbe solo di buttare tempo, rovinare un bel pezzo di legno e creare una gamba per niente uguale a quella originale.
Per la realizzazione gamba di questa poltrona antica ho scelto un bel blocchetto di noce nazionale, l’ho squadrato e montato sul tornio. Con la tornitura sgrossiamo il legno fino a ottenere un cilindro e poi con la matita riportiamo sul legno le quote che abbiamo segnato sul cartone.
Riattiviamo il tornio e seguiamo le linee tracciate, riproducendo la sagoma della gamba, lavorando con la sgorbia e creando le forme concave e convesse che la costituiscono.
Rispetto ad altri casi che ho trattato nel corso degli anni nella mia bottega restauro Genova, in questo restauro poltrona Luigi XVI non ho dovuto ricostruire la gamba per intero, ma solo una parte di essa. Sebbene abbia impiegato meno tempo, non si deve credere che il lavoro sia stato svolto in pochi minuti: quando si ricostruisce una parte di un mobile servono sempre tanta precisione e ovviamente anche una buona dose di esperienza.
La parte della precisione non è ancora finita. Tornando al tornio, è giunto il momento di riprodurre sul pezzo di legno sano anche i giunti che si inseriranno nei fori della gamba della poltrona: per motivi di robustezza e resistenza della poltrona stessa, è infatti un bene che il nostro inserto sia costituito da un pezzo unico.
Creiamo poi le mortase, ovvero i fori, della gamba e nella struttura della sedia e poi giunteremo il tutto ricorrendo alla colla e alla pressione creata da una morsa.
La gamba è ormai al suo posto, ma manca ancora l’ultimo passaggio prima di considerare concluso il lavoro. Il nuovo pezzo deve essere tinteggiato con del mordente e in seguito verniciato con gommalacca: adesso il restauro poltrona Luigi XVI è davvero terminato e questo bellissimo pezzo di antiquariato può tornare a casa.
Per ogni problema esiste un diverso metodo di restauro
Grazie a questo intervento curato nei minimi particolari, la poltrona in stile Luigi XVI ha recuperato la sua integrità e la sua funzionalità per la gioia del mio Cliente.
Osservandola anche da vicino, è inoltre impossibile notare il mio intervento. Questo vuol dire che la riproduzione della gamba è stata un successo e mi sono attenuto a riprodurre fedelmente le gambe originali. Il mio intervento si mimetizza alla perfezione, non colpisce l’occhio e si integra con le parti originali: un vero successo.
Per portare a termine questo lavoro mi è servita un’intera giornata per vedere rinascere questa bellissima poltrona. Nonostante l’impegno e il tempo impiegato, ammetto che è stata una giornata con un esito molto soddisfacente e durante la quale ha avuto luogo un ottimo intervento di conservazione volto al recupero di un antico manufatto di pregio.
La ricostruzione di parti mancanti è solo uno dei servizi di restauro che offro ai miei Clienti: l’intervento specifico viene sempre stabilito in base alle condizioni del mobile che entra nella mia bottega restauro Genova. In base alle condizioni e ai problemi comunicati dal Cliente, stabilisco un piano di battaglia che mi porterà al recupero totale del manufatto per la gioia mia e, soprattutto, del mio Cliente.
Consulta tutti i miei servizi e per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento non esitare a contattarmi.


