Disinfestazione Tarli Genova: Riconoscere i Segni della Loro Presenza

Disinfestazione Tarli Genova: Legno forato

Restauro mobili antichi e lotta contro i tarli

La disinfestazione tarli rientra tra i servizi che offro ai miei Clienti. Quando mi accorgo che un mobile antico presenta un’infestazione, è mio compito combatterla e debellare questi piccoli animaletti: se non lo facessi a risentirne sarebbe il mobile stesso, non solo a livello estetico, ma anche e soprattutto a livello strutturale.

Molto spesso i miei Clienti mi fanno domande di vario tipo sui tarli, a dimostrazione del fatto che la paura di ritrovarseli in casa magari accanto a quel mobile a cui si è particolarmente affezionati, è sempre in agguato.

A peggiorare questa paura vi è il fatto che non è sempre facile interpretare i segni di un’infestazione, soprattutto se non si è esperti del campo o per esigenze lavorative, come è capitato al sottoscritto.

E qui entriamo nel campo della semiotica, ovvero nell’interpretazione dei segni o segnali, segnali oscuri che nessuno mai vorrebbe vedere nella propria abitazione.

Nella mia bottega di restauro mobili antichi Genova non mi occupo solo del restauro, ma è mio compito assicurarmi che i mobili che entrano nella mia bottega ne escano in perfette condizioni e privi di qualsiasi infestazione. La disinfestazione tarli assicura lunga vita ai mobili ed è un altro modo per curarli e dar loro nuova vita.

Come riconoscere i tarli del legno

Disinfestazione Tarli Genova - TarloMa passiamo alla domanda che mi viene posta più di frequente: come si capisce se un mobile è tarlato? La risposta che fornisco è abbastanza semplice e non implica grandi competenze da parte dei miei Clienti. Un mobile è tarlato se nel periodo estivo, i mesi compresi da fine maggio ai primi di ottobre, si trova della polverina di legno a terra vicino al mobile in questione.

Questo è il segnale inconfondibile che indica la presenza di un’infestazione attiva. Ma compiamo ulteriori passi per avere una conferma della nostra supposizione.

Controlliamo quindi i fori di sfarfallamento, ovvero i piccoli fori che si notano sulla superficie del mobile creati proprio da questi animaletti, per capire meglio se si tratta di un’attività recente oppure no. Come si effettua questo controllo? Non devi far altro che osservare le pareti interne del foro: se sono chiare i tarli sono attivi e quindi è bene procedere con una disinfestazione tarli professionale, se invece sono scure vuol dire che l’infestazione è vecchia e che i tarli non sono attivi.

Semplice vero? Ma passiamo adesso ad un altro evento che mi è capitato di affrontare in passato.

Spesso succede che mi chiama un Cliente in periodo invernale comunicandomi che i tarli gli stanno rovinando quel bellissimo comò di famiglia e l’ha capito perché ha trovato la famosa polverina di legno a terra.

In questo caso bisogna chiarire che nella stagione invernale le infestazioni comuni non procedono, per cui se si trova un po’ di polverina per terra è perché probabilmente il comò è effettivamente tarlato, i fori sono aperti e il mobile è stato spostato oppure un cassetto è stato chiuso con forza ed è caduta della polverina: in quest’ultimo caso siamo di fronte ad una causa di tipo meccanico.

Quando ciò avviene consiglio sempre ai Clienti di attendere e programmare una disinfestazione tarli nel periodo estivo. Forse non è la risposta che si desidera ricevere, ma è importante sapere che le disinfestazioni sono efficaci solo nel periodo estivo.

I tarli domestici appartengono perlopiù alla specie anobium punctatum, ma da alcuni anni a questa parte una nuova specie si è introdotta nelle nostre case, il temuto scleroderma.

Questa specie è molto temuta perché non si limita a danneggiare i mobili, ma punge le persone. Di notte infatti si infila nei nostri materassi e ci punge dappertutto creando fastidiose irritazioni al derma; si tratta di un parassita dell’anobium e si insedia nelle gallerie del suo ospite.

Lo scleroderma richiede una disinfestazione totale dei mobili di casa. Non è sufficiente disinfestarne solo alcuni, perché non sappiamo mai di preciso dove si sia andato a insediare. In questi casi deve essere messa in atto una disinfestazione tarli totale.

Disinfestazione tarli: l’esperienza con lo scleroderma

Alcuni anni fa un’amica di famiglia mi chiese di disinfestarle diversi mobili: ricordo che perlustrai tutta la casa e misi sotto il riflettore ogni mobile, distribuendo antitarlo a quelli maggiormente aggrediti.

Sul momento sembrava che il problema fosse risolto, tuttavia l’anno successivo si ripropose: i miei amici erano disperati a causa delle punture e mi chiamarono nuovamente per un controllo.

Disinfestazione Tarli Genova - Punture dello Scleroderma

Con un’attenta seconda analisi trovai una nuova infestazione attiva di anobium nel cassettone della camera da letto: ero certo che lo scleroderma si fosse insediato lì, dove una seconda infestazione di anobium era in corso. Disinfestai il cassettone per la seconda volta e stuccai ogni singolo foro.

Stuccare i fori causati da un’infestazione tarli è molto utile per una successiva ispezione: se i fori sono ancora chiusi vuol dire che il problema è risolto, se invece si sono aperti o se ne sono creati di nuovi vuol dire che si deve intervenire nuovamente e che la battaglia non è ancora stata vinta.

È ormai passato un anno da quel secondo intervento e recentemente ho sentito questi miei amici e tra una chiacchiera e l’altra ho chiesto loro se quest’anno hanno avuto problemi di punture tarli e loro mi hanno risposto “no, quest’anno ci hanno risparmiato”.

Può sembrare una risposta buffa. Ma è vera ed è anche la perfetta risposta alla domanda che in molti si fanno, ovvero come capire quando la disinfestazione funziona.

Una disinfestazione è andata a buon fine quando non succede assolutamente nulla, ovvero quando gli insetti non ci forniscono alcun segnale della loro presenza perché sono morti: per cui se non ci punge lo scleroderma, se non troviamo polverina per terra, se non troviamo nuovi fori nei nostri mobili antichi e se in generale non sono presenti quei segnali che ho elencato fino a questo momento, vuol dire che la disinfestazione è andata a buon fine. E possiamo tutti tornare a dormire sonni tranquilli.

È normale dimenticarsi dei fastidi e dei dolori passati quando questi si risolvono, si tratta di un meccanismo di difesa della nostra memoria. È compito del professionista riuscire a cogliere i segnali di un intervento positivamente concluso a distanza di tempo: nel caso dei miei amici è andata proprio così.

Intervento mirato e professionale contro i tarli

I tarli sono i nemici giurati dei mobili in legno che abbiamo in casa. Poco importa se sono mobili particolarmente pregiati o dotati di un grande valore affettivo: i tarli non fanno distinzione e amano nutrirsi del legno.

Riconoscere in tempo un’infestazione e intervenire in tempi brevi, soprattutto se ci troviamo in estate, è essenziale, perché questo eviterà che l’azione dei tarli vada a causare danni peggiori al mobile.

In questa news ho voluto darti alcuni consigli su come riconoscere le infestazioni nei mobili, ma sono il primo a dire che un occhio professionale riesce a cogliere i segnali anche minimi.

Il consiglio conclusivo che ti voglio dare è il seguente: se sei in dubbio sulla presenza di tarli e se temi che il tuo mobile stia soccombendo alla loro presenza, affidati subito al professionista. Magari è un falso allarme, magari è in atto un’infestazione con i fiocchi: sarà il professionista a chiarirti le idee e, se servirà, a predisporre un piano di intervento.

Consulta i miei servizi di restauro con particolare attenzione per la disinfestazione tarli. Se hai dubbi o se temi di avere tarli in casa non esitare a contattarmi.

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