Qual è la Miglior Colla per Mobili in Legno da Restaurare?

Qual è la Miglior Colla per Mobili in Legno da Restaurare?

Tante colle legno per diversi usi

Oggi ho deciso di lasciare da parte, almeno per il momento, i racconti sui miei restauri lignei Genova per affrontare un tema un po’ più tecnico: la colla per mobili utilizzata durante il restauro. Per la precisione non ricorro solo a un tipo di collante, ma seleziono caso per caso la miglior colla per il mio paziente.

Perché ho deciso di scrivere questo articolo sulle colle per legno? Perché mi piace condividere con gli amanti del restauro ligneo nozioni più tecniche, così da aprire un po’ di più il mio mondo agli amanti del settore.

Le colle sono una parte essenziale del restauro, perché ci aiutano a rimettere insieme pezzi che si erano staccati o a rinforzarli. Ovviamente una colla non vale l’altra, ma per evitare interventi sbagliati che possano rovinare il manufatto ligneo, è essenziali affidarsi ai professionisti che sanno valutare di volta in volta quale colla è meglio usare.

Non indugiamo oltre e partiamo con il nostro viaggio nel mondo dei collanti per legno!

Le colle animali e colle viniliche nel restauro ligneo a Genova

La colla principale nel mondo del restauro, quella in assoluto più utilizzata, è la colla di bue, nota anche come colla d’ossa o colla a perle. Si tratta di una colla con origini antichissime composta di ossa e viscere animali macinate insieme, cotte e lasciate essiccare fino ad ottenere un prodotto secco: per poter utilizzare il composto dobbiamo reidratarlo e scaldarlo a bagnomaria. Il principio attivo di questa colla è la proteina del collagene.

In questo caso siamo in presenza di una colla forte, utilizzata soprattutto laddove serve un’adesione robusta di due elementi. Si utilizza, per esempio, nei giunti tenone-mortasa, nelle parti fratturate dei telai, per consolidare parti sollevate o pezzi nuovi appositamente realizzati per sostituire quelli originali andati perduti.

A seconda di quanto diluiamo il composto, la colla di bue si presta meglio a determinate tipologie di intervento. In questo caso, quindi, non si deve solo selezionare il giusto collante, ma anche capire quanto diluirlo per il tipo di incoraggio che si andrà ad eseguire.

La colla di bue è solubile in alcool e acqua calda e questo la rende una colla reversibile, qualità molto importante nel restauro.

Mobili in legno da restaurareAttenzione però! La colla di bue, per quanto ampiamente utilizzata, non può essere utilizzata per le dorature e le laccature. In questo caso si ricorre ad un’altra colla, quella di coniglio (lapin). Si tratta di un prodotto simile al precedente, ma composto dai cascami del coniglio, è una colla meno forte rispetto alla colla di bue, ma è più elastica e ideale per essere mescolata con sostanze minerali come il solfato di calcio ottenendo così un gesso utile per realizzare i fondi per la doratura a guazzo (ammannitura). La colla di coniglio, inoltre, si lega alla perfezione anche al bolo armeno.

Dopo aver parlato delle principali colle animali è il momento di passare alle colle viniliche, da me utilizzate soprattutto quando devo intervenire su pezzi grezzi non in vista e sui quali non è necessario approfittare della virtù della reversibilità. La colla vinilica più pratica in questi casi nonché quella che utilizzo maggiormente è la B4 e, almeno per me, è decisamente più pratica rispetto alle classiche colle a caldo.

Prima di concludere questo articolo ci tengo a dedicare uno spazio alle epossidiche bicomponenti, speciali colle molto utili nei casi più disperati, soprattutto quando si devono incollare materiali che non hanno molto materiale di contatto, come nel caso delle statuette o dei decori di specchiere e cornici.

In questi casi le colle epossodiche garantiscono un’adesione molto resistente anche in pochi millimetri quadrati e sono ottime per legare insieme materiali molto diversi. Nonostante tutto, il mio consiglio è quello di usarle con parsimonia e solo, appunto, nei casi più disperati.

Restauro e colle: le basi che fanno la differenza

Mobili in legno da restaurareIl nostro viaggio tra le colle maggiormente utilizzate dal sottoscritto si conclude qui, ma voglio che sia chiaro che queste non sono le uniche colle per legno utilizzate nel mondo del restauro e offerte dal mercato. Esistono tante altre tipologie di adesivi, ma in questo articolo ho deciso di mettere quelle più utilizzate nel restauro e quelle che reputo essere le basi in questo ambito, quelle che tutti dovrebbero avere nel proprio laboratorio di restauro, anche a livello amatoriale!

Spero che questo mio compendio possa essere utile anche a coloro che, pur non mettendosi alla prova in prima persona con i restauri, vogliono comunque essere informati sull’argomento e, soprattutto, essere tranquillizzati sull’uso e sulla scelta delle migliori colle per il caso specifico.

Seguimi per altri approfondimenti tecnici e per scoprire tante nozioni che rendono unico il mondo del restauro! Ovviamente i miei servizi di restauro sono al tuo servizio e io continuo ad occuparmi con cura e attenzione di tutti i mobili antichi che varcano le porte del mio laboratorio di restauro a Genova. Per qualsiasi domanda o richiesta di informazioni non esitare a contattarmi!

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