Restaurare Mobili in Legno Genova: il Corso di Ornella
L’organizzazione di un corso di restauro a Genova
Parliamo ancora di corsi per restaurare mobili in legno e oggi ci concentriamo sul corso di Ornella che, come spesso accade, ha deciso di concentrarsi su un mobile antico che possedeva già. Ma andiamo con ordine.
Ornella si è presentata un giorno davanti alla porta del mio laboratorio restauro mobili antichi Genova e ha espresso il desiderio di seguire un corso di restauro. Era talmente determinata e desiderosa di apprendere quella che non esito definire nobile arte, che nel giro di poco abbiamo concordato un’agenda per il suo corso.
Abbiamo anche discusso delle tematiche che avremmo affrontato, quello che lei voleva apprendere e, ovviamente, su cosa fare pratica. Nella sua casa di campagna, Ornella possedeva un tavolino a cui era molto affezionata, ma che aveva di certo visto tempi migliori. Proprio su quel piano rotondo aveva conseguito la sua laurea.
Ormai era tutto stabilito: giorno, ora, luogo e paziente da curare!
La scoperta di una patina noce
Arrivato il giorno del corso, è arrivato anche il nostro paziente. Si trattava di un tavolino rotondo dalle forme molto aggraziate e con una decorazione del piano realizzata con motivi floreali intagliati assai gradevole: il tutto, però, era rovinato da un colore decisamente funereo.
Prima
Dopo
Al di là del colore poco azzeccato, erano necessarie alcune riparazioni alla struttura, senza contare che l’intero tavolino era fuori bolla e molto tarlato. Gli interventi da fare erano tanti e molto diversi tra loro: questo è il lavoro perfetto per un corso, perché si portano a compimento diversi interventi, imparando così un maggior numero di cose e di tecniche senza rischiare di fossilizzarsi su alcuni aspetti a discapito di altri.
Per prima cosa abbiamo analizzato tutte le criticità appena elencate. All’inizio insegno sempre ad osservare l’oggetto, a prendersi il tempo che serve e a individuare tutti i problemi. Solo avendo ben chiaro in mente cosa c’è da fare, sarà possibile creare uno schema mentale basato sulle priorità e sull’ordine degli interventi.
La prima lezione è stata appunto dedicata all’osservazione, a incollare un piede e a smontare con grande cautela il piano dal gambo.
Durante la lezione successiva abbiamo disinfestato tutto il mobile e in seguito lo abbiamo decapato, abbiamo cioè rimosso parte dello strato di quella brutta vernice troppo scura. Sotto la biacca (pigmento pittorico) nera si nascondeva una meravigliosa noce e non era tutto: la patina che avevamo riportato alla luce illuminava le decorazioni del piano, rendendole ancora più belle e pregiate.
Piccola nota storica. Anticamente era consuetudine pitturare di nero un mobile di una persona ormai defunta in segno di lutto e non escludo che questa sorte sia capitata anche al nostro bellissimo tavolino.
Ornella ha seguito scrupolosamente tutta la scaletta degli interventi che le avevo indicato, rimanendo affascinata dalla bellezza della vernice gommalacca e dalla patina ambrata che è in grado di realizzare sui legni stagionati, come quello del tavolino.
Terminato il percorso del recupero della finitura, abbiamo dedicato un po’ di tempo per rimettere in bolla il tavolino, un’operazione che non è così scontata, soprattutto quando si parla di tavoli con tre gambe.
Nell’ultimo periodo, ho deciso di dedicare l’ultima mezz’oretta del corso a mettere nero su bianco un po’ di appunti che possono tornare utili al mio corsista, magari per cimentarsi da solo in un restauro. Si riprendono importanti concetti, si ripercorre quanto fatto durante il corso e si sottolineano le cose più importanti: come dicevano i latini “verba volant, scripta manent”.
E così è volato anche il tempo con Ornella e siamo giunti alla fine di un corso così apprezzato, che Ornella sta già pensando di farne un altro.
L’evoluzione dei miei corsi di restauro mobili antichi Genova
Prima di concludere questa news, ci tengo a fornire alcune informazioni di carattere generale, soprattutto in risposta ad alcune frequenti domande. Spesso, per esempio, mi chiedono perché organizzo solo corsi individuali e non collettivi, o anche perché i miei corsi durano così poco. Lasciami spiegare.
La decisione di puntare su corsi individuali e non collettivi si basa su un duplice motivo.
Per prima cosa, sebbene ne comprenda l’importanza nella vita sociale, non amo particolarmente la collettivizzazione. Il tipo di esperienza che propongo non è scolastica e posso quindi concedermi il lusso di offrire al mio corsista un’esperienza dove ha un tutor, il sottoscritto, completamente a sua disposizione.
In passato ho fatto corsi per restaurare mobili antichi con più persone, ma nei loro occhi leggevo il medesimo disagio che provavo io a scuola quando ero uno studente: un misto di solitudine intruppata, la difficoltà di essere ascoltati e quella brutta sensazione di non trovare un’adeguata assistenza ai propri dubbi. Queste sono le emozioni e sensazioni che vivevo nella mia classe da ragazzo e non voglio che le provino anche i miei corsisti.
A tutto questo si aggiunge anche un altro particolare di grande importanza. La triste esperienza del Covid-19 mi ha costretto a puntare solo sui corsi individuali per garantire distanziamento e sicurezza. Grazie a questi, ho visto negli occhi dei miei corsisti una soddisfazione maggiore nell’affrontare un percorso intero di restauro, una maggiore predisposizione ad apprendere le tecniche e ad applicarle, ma anche la possibilità di pianificare un percorso individuale successivo.
Passiamo alla durata dei miei corsi di restauro. Di solito otto ore sono sufficienti e se così non fosse ne facciamo anche dieci o dodici senza guardare l’orologio. Sono molto contento quando un corsista porta a termine da solo un restauro, mi telefona per un consiglio o mi manda una foto sul cellulare per mostrarmi il prodotto del suo duro lavoro.
Come mi piace ribadire, il viaggio è sempre più bello della meta. E se anche tu vuoi intraprendere questo viaggio alla scoperta delle tecniche alla base del restauro mobili in legno Genova, consulta la pagina dedicata ai corsi di restauro da me organizzati e non esitare a contattarmi per ricevere maggiori informazioni.


