Corso di Restauro Mobili Genova: Giovanni al lavoro con la Madia Piemontese

Corso di Restauro Mobili Genova: Giovanni e la Madia Piemontese

Restauro a quattro mani di una madia di famiglia

Parliamo ancora del mio servizio di corso restauro mobili Genova, o per meglio dire dell’opportunità che offro a tutti gli amanti del genere di sporcarsi le mani, riportare qualcosa in vita e, ovviamente, apprendere interessanti nozioni su questo mondo.

Di solito i miei allievi amatoriali si dedicano al restauro di mobili in legno che ho già nella mia Bottega dei Miracoli a Genova, ma ogni tanto accade che siano proprio loro a portarmi un articolo che desiderano restaurare, magari uno di quei famosi mobili di affezione dei quali ho parlato nell’articolo che trovi a questo link.

Questo è il caso di un mio studente, Giovanni. Moglie e figlia hanno regalato a Giovanni uno dei miei corsi restauro mobili per i suoi 50 anni. Giovanni è un professionista che per rilassarsi, appena ha un po’ di tempo libero a disposizione, si dedica al restauro di una vecchia madia piemontese di famiglia, in uno spazio ricavato in casa sua.

Corso di Restauro Mobili Genova: Giovanni al lavoro con la colla ed il legno

Purtroppo il mobile è rimasto a giacere in una cantina umida per qualche anno e questo ha compromesso le sue condizioni, spingendo la moglie a considerare la possibilità che Giovanni avesse bisogno di un piccolo aiutino per il suo restauro. Ma andiamo per gradi.

Madia in legno ridotta in pessime condizioni: un lungo restauro

Dopo aver fissato il giorno della lezione, Giovanni si è presentato con la sua madia di famiglia, ma non esattamente come pensavo. Lo stato di conservazione del mobile era decisamente precario: la madia ha fatto ingresso nella mia bottega completamente smontata. Le gambe erano marce, il fondo era assente, le guide erano d

a rifare e… beh, potrei andare avanti ancora molto elencando tutti i problemi che dovevamo risolvere.

Un restauro da mettersi le mani nei capelli! Ma visto che io i capelli non ne ho più, non mi sono scoraggiato e ho iniziato a mettere ordine nel caos di Giovanni, un ordine che serve a capire come procedere e quali sono gli step da seguire.

Per prima cosa, abbiamo messo insieme i pezzi e cercato di riposizionarsi correttamente, segnando con scotch e matita la loro corretta posizione: ovviamente questa operazione preliminare è stata eseguita senza colla, dovevamo infatti comprendere la posizione di ogni singolo pezzo, e non procedere al loro assemblamento.

Considerando il lavoro che avevamo davanti, non nego che abbiamo riflettuto a lungo sulla creazione di una scaletta di interventi ricostruttivi che fosse corretta e in cui ogni passaggio non precludesse quello successivo. Questo passaggio è stato più complesso e lungo del solito, proprio a causa del gran numero di interventi che avremmo dovuto eseguire.

Corso di Restauro Mobili Genova: mobile madia prima del restauro montataTra i primi c’è stata la ricostruzione dei piedi. Abbiamo calcolato bene le quote e dopo aver tagliato via la parte ormai inutilizzabile, abbiamo incollato dei pezzi di abete delle giuste dimensioni alle gambe, esercitato una buona dose di pressione con colla e sergenti.

Risolto un problema, siamo passati al successivo: ricostruire le mortase nelle quali sarebbero stati inseriti i tenoni delle traverse che componevano i fianchi e il fronte del mobile. Facile a dirsi, vero? Purtroppo a farsi lo è molto meno. In questo step è estremamente importante essere molto precisi nel calcolo geometrico e nel riportare a matita la posizione di questi alloggiamenti.

Quando tutto era pronto, abbiamo optato per un ancoraggio separato: i primi sono stati i fianchi, seguiti dal fronte e dal retro. Rimessa insieme la cassa, abbiamo ricostruito il fondo del mobile con una bella tavola spessa abbastanza per sopportare il peso di piatti e pentole. La madia iniziava a prendere forma e dovevamo rimetterla in sesto non solo per bellezza, ma per fare in modo che venisse anche utilizzata nella quotidianità.

È infine giunto il momento di sistemare le guide dei cassetti. Il notevole consumo a cui erano state sottoposte, ha reso necessario ricostruirne una buona parte per consentire ai cassetti di scorrere bene e senza alcuna difficoltà. Abbiamo infine riposizionato le ante e fissato al telaio il contenitore a vasca che un tempo conteneva la farina.

Il consolidamento del mobile ci ha impiegati per tutta la durata del corso, motivo per cui Giovanni ha deciso di terminare il restauro a livello estetico da solo a casa, occupandosi in prima persona della finitura. Gli ho quindi illustrato il modo migliore per concludere quell’ultimo step (ricorrendo a mordente, gommalacca e cera) e l’ho lasciato al suo divertimento, promettendogli però che sarei passato da casa sua per osservare i lavori in corso.

L’importanza del viaggio come crescita personale

Corso di Restauro Mobili Genova: Giovanni al lavoro con la colla ed il legnoLa madia che vedi in foto non è completata e non è pronta per essere messa in casa ed essere riempita di stoviglie, ma è sulla buona strada per tornare ad essere bella come un tempo.

C’è ancora un po’ di strada da fare per giungere al termine di questo lavoro impegnativo, ma ho sempre pensato che il cammino sia molto meglio della meta, per cui sono certo che il mio corsista Giovanni si godrà questi momenti e che saranno per lui importanti fonti di apprendimento e gratificazione.

Non penso di essere troppo filosofico se dico che il viaggio è forse la parte più interessante, non la meta. Il viaggio, nel nostro caso l’apprendimento del restauro mobile antico, è ciò che ci permette di crescere, di arricchire le nostre conoscenze, le nostre competenze e, in generale, il nostro bagaglio di vita. Solo mettendosi alla prova scopriamo cosa siamo in grado di fare e come riusciamo a superare gli ostacoli, e questo vale di più della meta, o di un mobile restaurato.

Mi piace pensare che i miei corsi, oltre ad essere un momento di svago, relax e fuga dalla quotidianità, siamo anche un modo per i miei corsisti di crescere, di imparare qualcosa di utile o che hanno sempre voluto sapere o, più semplicemente, un modo per mettersi alla prova.

Anche per me che organizzo questi corsi, ognuno di essi rappresenta un’esperienza diversa dal solito, perché non so mai come sarà il corsista, cosa mi chiederà, a cosa è interessato e in che condizioni sarà il mobile che desidera restaurare: una vera avventura che sono sempre felice di intraprendere!

Consulta i miei corsi di restauro e anche tutti gli altri miei servizi: la mia bottega di restauro Genova è pronta ad affrontare nuove sfide! Per fissare un appuntamento o per ricevere maggiori informazioni non esitare a contattarmi.

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