Storia e Restauro della Sedia: un Capolavoro di Ebanisteria

Storia e Restauro della Sedia: un Capolavoro di Ebanisteria

Un mobile di tutti i giorni dalla storia antica

Oggi desidero parlare del restauro e della storia della sedia, un mobile particolarissimo che ha ricoperto (e continua a farlo!) un’importante funzione nel corso dei millenni. Nonostante questo, viene spesso sottovalutato, così come viene sottovalutato l’impegno necessario per il suo restauro.

Storia e restauro della sedia tripode medievale

La storia di questo mobile è lunga quanto affascinante e ha attraversato le ere, le epoche e le società, adeguandosi alle diverse necessità, alla cultura di riferimento e al modo che avevano le persone di trascorrere il tempo insieme, sia in famiglia che nella società.

La sedia, quindi, non deve essere considerata come un arredo di poca importanza, ma come una testimonianza del cambiamento dei tempi, degli usi e degli arredi delle diverse società umane. Iniziamo il viaggio che dal mio laboratorio di restauro a Genova ci porterà in luoghi e tempi lontani, a scoprire ciò che io non esito a definire il capolavoro dell’ebanista: la sedia!

Storia ed evoluzione della sedia

Per parlare di questo mobile dobbiamo fare un viaggio nel tempo e tornare agli antichi Egizi, società nella quale la sedia era già presente con una doppia variante: poltrona e trono.

Passiamo all’Antica Roma per scoprire che, contrariamente a quanto potessimo pensare, la sedia non era presente ovunque. Negli ambienti autorevoli come il Senato si utilizzavano scranni in marmo che, sebbene fossero piuttosto scomodi, assecondavano l’architettura estetica e funzionale di un’istituzione la cui esistenza richiedeva modelli in grado di ispirare autorevolezza, grandezza e importanza. Il discorso era ben diverso per gli ambienti domestici, dove spesso si ricorreva a sedili tripodi, perché le tre gambe si adattavano bene ai pavimenti sconnessi e irregolari delle abitazioni. Questa usanza venne utilizzata anche durante il Medioevo.

Storia e restauro della sedia poltroncina Luigixvi

Facciamo un piccolo salto in avanti per arrivare al Quattrocento, per la precisione nell’ambiente fiorentino. Fu proprio in questa regione italiana che iniziò a diffondersi l’utilizzo di due poltroncine dal design accattivante, sobrie e ricercate al tempo stesso, ideali per gli ambienti eleganti: sto parlando della “Savonarola” e della “Dantesca”. Alcune di queste sedie erano anche pieghevoli, unendo una bella dose di praticità alla loro innegabile bellezza.

Trascorrono così un paio di secoli ed eccoci arrivare all’Età Moderna. In questo periodo non assistiamo solo ad un normale cambio di stili di arredo, ma ad una grande evoluzione delle tecniche costruttive che hanno permesso alle sedie di diventare più robuste ed elastiche. Gli stili di riferimento erano quelli parigini che ispiravano gli arredi di tutta Europa, ma è proprio in questa epoca che la sedia raggiungerà un archetipo che non cambierà più.

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX°, il design delle sedie cambia ancora in modo importante, mantenendo tuttavia le tecniche costruttive introdotte in precedenza. È in questo periodo che fanno la loro comparsa sedie come la Bauhaus, le Biedermaier e le Chiavarine. In generale, le sedie del ‘900 portano alla ribalta una serie di linee che segnano una rottura definitiva con le esperienze e gli stili precedenti.

L’architettura moderna della sedia

Se ti chiedessi di disegnare una sedia, la realizzeresti proprio secondi l’architettura subentrata in epoca moderna. Un telaio decorato costituisce lo schienale, collegato attraverso due traverse al telaio, costituendo così la parte anteriore della sedia.

Tutti gli incastri sono giunti tenone-mortasa, tra loro saldamente incollati con colla di bue. La struttura viene poi rinforzata con cartabolli, cioè tacchi triangolari in legno massiccio che rinforzano le parti di collegamento.

A seconda dello stile, la seduta può essere formata da sedili imbottiti o impagliati.

Una caratteristica peculiare di questo mobile è che non viene, di solito, commissionato singolarmente, ma si creano dei salottini formati da 4-6 sedie e due poltrone nello stesso stile, elementi che spesso vengono disposti attorno ad un tavolo da pranzo.

Storia E Restauro Della Sedia Dondolo Thonet
Storia E Restauro Della Sedia Scandinava
Storia E Restauro Della Sedia Sedia Luigixvi

Restauro sedia: il capolavoro del restauratore

Dal punto di vista costruttivo la sedia è un capolavoro di robustezza e di elasticità; l’assemblaggio dei telai la rende in grado di sopportare grandi carichi. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la sedia è l’unico mobile che supporta il peso di una persona, cosa non scontata.

Quando le sedie si scollano o si danneggiano vengono riparate dal restauratore, dal tappezziere e dall’impagliatore, rendendole idonee ad essere utilizzate ancora per molto molto tempo e, magari, essere tramandate di generazione in generazione. Del resto, è proprio grazie all’impegno di restauratori, tappezzieri e impagliatori del passato che numerose sedie antiche sono arrivate ai giorni nostri, permettendoci di ammirarle in tutto il loro splendore.

Storia e restauro della sedia sedile egizio

Attenzione però a non farsi ingannare: la presunta semplicità di una sedia non si accompagna ad una facilità nel suo restauro, anzi!

Il restauro di una sedia è il “capolavoro” del restauratore.

Ricordo ancora cosa diceva il mio maestro: “quando sarai in grado di restaurare una sedia, potrai dire di essere un restauratore finito”. In effetti si tratta di un lavoro piuttosto delicato che consiste nello smontare ogni pezzo della sedia e nel rimontarlo, senza creare danni.

Quando termino un restauro di una sedia antica nel mio laboratorio di restauro a Genova, spesso mi domando quante generazioni l’abbiano usata e quante ancora la useranno in futuro. La sedia attraversa i secoli, ci accoglie e ci sopporta quando ci svegliamo la mattina e quando torniamo a casa la sera.

Loro sono sempre lì, in casa nostra, assistendo allo svolgersi della nostra esistenza, prendendo indirettamente parte alle cene tra amici, ai pranzi di famiglia e alle serate in solitaria. Loro sono sempre lì, immutabili, solide e pronte a offrirci un comodo riparo in caso di stanchezza.

È sempre per me una bellissima sfida occuparmi del restauro di sedie nel mio laboratorio di restauro a Genova, una sfida che accetto con piacere perché so che il mio intervento aiuterà questo mobile a durare ancora per moltissimi anni.

Ha un fascino davvero romantico la nostra sedia, ahimè troppo spesso sottovalutato: finché vi sarà una umanità, ci sarà bisogno di sedie.

Se anche le tue sedie hanno bisogno di una mano nel portare a termine il loro compito quotidiano, contattami per un preventivo: aiutiamo questi nostri fedeli compagni!

Storia E Restauro Della Sedia Luigifilippo 2
Storia E Restauro Della Sedia Luigifilippo
Storia E Restauro Della Sedia Ovalina Luigixvi

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