Restauro Comò Antico Genova: un Cassettone in Stile Luigi XIV
Cassettone Barocco da restaurare
Oggi ho deciso di dedicare questo articolo al restauro comò antico eseguito presso la mia bottega di restauro. Non mi riferisco a un qualsiasi comò, ma ad un cassettone in stile Luigi XIV che coincide con il Barocco. Il Barocco è uno stile che ha lasciato il segno per la sua ricercatezza in tantissimi ambiti, soprattutto nel mondo dell’arte: è proprio qui che possiamo infatti ammirare tutti quegli artifizi destinati, in futuro, a catturare lo sguardo di chi li osserva, non senza stupore e ammirazione.
Lo stile Barocco e lo stile Luigi XIV sono famosi per sviluppare spesso decorazioni molto elaborate. Tuttavia non è raro trovare anche esempi di questi stili più sobri e contenuti: il nostro cassettone che ti voglio presentare rientra proprio in questa casistica.
Concentriamoci sul cassettone che è stato portato alla mia attenzione, per la precisione all’attenzione di un restauratore esperto in mobili antichi. Come già detto, il comò antico è un Luigi XIV con decorazioni a tempera nera sui frontalini dei quattro cassetti e anche sulle cornici. Queste decorazioni sono un elemento ricorrente negli arredi lombardi del Settecento.
Ad un primo sguardo, ho subito notato che proprio queste decorazioni presentavano diverse lacune, problemi che si sommavano ad altri come le guide dei cassetti che non consentivano uno scorrimento fluido a causa dell’usura, altri elementi decorativi dovevano essere consolidati o ricostruiti e, dulcis in fundo, i tarli banchettavano indisturbati con questo legno d’epoca.
I problemi da risolvere erano tanti ed era quindi imperativo procedere con un restauro che fosse in grado di prolungare la vita di questo splendido esemplare di arte antica.
Preservazione della patina antica e gli altri interventi di restauro
Il lavoro da fare era tanto e quindi sono partito così. Primo step: disinfestazione tarli! Per salvare il manufatto era essenziale procedere con una bella disinfestazione il prima possibile, perché dovevo evitare che i tarli continuassero a cibarsi del cassettone peggiorando ulteriormente la situazione. Dopo aver disinfestato il mobile, ho proceduto con la stuccatura di tutti i fori, inclusi quelli non in vista.
Un aspetto al quale ho dedicato tantissima attenzione è la patina, una stratificazione centenaria di tracce che doveva essere assolutamente conservata e valorizzata, non eliminata. Ecco perché mi sono concentrato su una pulitura della superficie con mano molto leggera ricorrendo a solventi poco aggressivi. È straordinario il risultato che si ottiene con la lucidatura a tampone, quando la fase della pulitura è stata condotta con i dovuti accorgimenti, come quelli usati su questo comò d’epoca.
Solo così posso conservare sulla superficie tutte le tracce del tempo senza eliminarle e l’occhio di chi osserva il risultato finale scorge immediatamente il valore aggiunto di questo procedimento che richiede di certo il suo tempo, ma che offre risultati incomparabili.
Ma andiamo oltre, perché altri interventi attendono di essere spiegati!
Mi sono poi dedicato agli interventi di falegnameria che hanno restituito integrità ed efficienza al mobile come guide per cassetti nuove e funzionali, cornici ripristinate e diversi elementi riconsolidati.
Il passaggio successivo sulla mia lista delle cose da fare comprendeva il ritocco pittorico delle decorazioni in nero, decorazioni che decenni fa saranno state magnifiche, ma che adesso presentavano un impoverimento del materiale pittorico. Cosa serve in questi casi? Tanta pazienza e nessuna fretta.
Armato quindi di pazienza e, ovviamente, di colore a vernice nero, ho colmato tutte le lacune con il mio pennello da ritocco, assicurandomi che i miei interventi si integrassero alla perfezione. Ho deciso di procedere con queste integrazioni perché da me considerate importanti da un punto di vista estetico per ridare vita a un manufatto così pregiato: il tutto è stato eseguito con un colore rimovibile, nel pieno rispetto dei principi fondamentali del restauro mobili antichi.
Prima di riconsegnare il cassettone Luigi XIV alla sua proprietaria, ho eseguito una lucidatura con gommalacca liquida e olio per valorizzare ulteriormente quella bellissima patina che mi ero ostinato a proteggere a tutti i costi in prima battuta: missione riuscita!
Dare una seconda possibilità ai mobili d’epoca
Cosa potrei dire del risultato finale? Semplicemente un ottimo lavoro! Il risultato ha soddisfatto sia la mia Cliente sia il sottoscritto, un restauratore mobili antichi a Genova molto felice di aver potuto dare il suo contributo a conservare un mobile tanto bello.
Il comò Luigi XIV è tornato in forma smagliante e, insieme ai suoi proprietari, ha imboccato l’autostrada per la Svizzera dove fa bella mostra di sé in un elegante salotto.
Come so che il mio lavoro è stato apprezzato? Grazie ad un messaggio di apprezzamento inviatomi dalla Cliente nel quale mi comunica che è molto contenta del risultato finale. Poche e semplici parole mi ripagano sempre dell’impegno profuso e del tempo dedicato al mio paziente d’epoca.
Non è raro ereditare mobili antichi in cattive condizioni e la tentazione che accomuna molte persone è quella di disfarsene senza neppure informarsi se l’oggetto in questione abbia una qualche rilevanza storica o artistica. Sono però felice che vi siano ancora persone che, prima di fare questa scelta, decidono di parlare e confrontarsi con un esperto del settore e decidere così come comportarsi con quel mobile. Nel caso del cassettone Barocco, era indubbio che la sua conservazione fosse davvero necessaria: sarebbe stato un vero peccato perdere un mobile di questo valore.
Se sei tra coloro che hanno ereditato mobili e vuoi sapere se valgono qualcosa o se sono esemplari di pregio non devi far altro che contattarmi e fissare un appuntamento: non solo capiremo la loro origine, ma stabiliremo anche eventuali interventi per migliorare i tuoi mobili antichi!


