Restauro Cassettone Antico Luigi XVI Genova: i Danni dell'Umidità
Scopriamo la commode antica e le sue condizioni
Oggi voglio soffermarmi sul restauro cassettone Luigi XVI che ho eseguito alcune settimane fa e che, secondo il mio modesto parere, merita di essere raccontato e condiviso con i miei lettori.
Tutto è iniziato quando una nuova Cliente mi ha contattato nella mia bottega di restauro a Genova per commissionarmi il restauro cassettone antico e fissando anche un sopralluogo preliminare per comprendere meglio le condizioni del mobile antico.
È stato proprio durante questo sopralluogo che ho avuto modo di appurare di persona il suo stato di conservazione davvero precario. I numerosi problemi che affliggevano il bellissimo cassettone Luigi XVI non sono però bastati a farmi rinunciare alla sfida. Una volta ottenuta la fiducia della proprietaria, ho potuto dare il via a questa nuova avventura!

Quando il cassettone o commode è arrivato nel mio laboratorio, mi sono messo subito a fare l’immancabile lista degli interventi che erano davvero parecchi. Due piedi avevano diversi problemi, il telaio della spalla era scollato, una grande quantità della lastronatura era andata perduta, i cassetti avevano le guide consumate e, ovviamente, la lucidatura era da fare ex novo.
Queste condizioni di degrado spesso si verificano in condizioni particolari, mi riferisco soprattutto all’esposizione del manufatto ad un particolare tasso di umidità. Per comprendere meglio le motivazioni, dobbiamo fare riferimento alla casa nella quale la commode era conservata. L’immobile in questione si trova in una splendida località di Genova molto vicina al mare.
Questa vicinanza, per quanto apprezzata dai residenti, è meno apprezzata dai mobili in legno antichi, perché subiscono l’aggressione dell’umidità e della salsedine giorno dopo giorno, per interi anni: questa è la principale causa degli scollamenti presenti sul cassettone della mia Cliente.
Restaurare cassettone antico: i vari passaggi
Dopo essermi soffermato per il tempo necessario sull’analisi del mobile, è infine giunto il momento di mettersi veramente a lavorare e a completare, step by step, la scaletta così minuziosamente compilata.
Per prima cosa mi sono concentrato sui piedi del mobile: che senso ha un mobile perfettamente restaurato se non possiede piedi e appoggi degni di questo nome? La stabilità è essenziale, motivo per cui mi sono subito concentrato sul restituire al mobile due piedi in grado di sostenerlo e sorreggerlo come si conviene. Sono poi passato a incollare la schiena. Questi due interventi mi sono serviti anche per consolidare maggiormente la struttura così da poter spostare il mobile durante il restauro senza causare danni.
È stato poi il momento di dedicarsi alla lastronatura. Per mia fortuna, un paio di mesi fa, ho acquistato una “biglia” di lastronatura di palissandro che mi è tornata utile in questo restauro per integrare le parti lacunose: ricordati che è fondamentale avere a propria disposizione la stessa essenza del rivestimento originale. Inutile dire che non è sufficiente inserire materiale nuovo per considerare concluso l’intervento, ma è essenziale ritoccare ogni nuovo inserto per farlo mimetizzare al meglio in mezzo al materiale ligneo originale.
Il medesimo lavoro di integrazione eseguito con il palissandro l’ho messo in atto anche per alcune lacune di bois de rose e acero.
Dopo questo lungo lavoro che richiede parecchia precisione e pazienza e che ha anche rappresentato la parte più importante e principale del mio intervento di restauro, mi sono potuto dedicare a lavori che non esiterei a definire “di routine”. Ho quindi riparato le guide dei cassetti, ho eseguito la lucidatura a tampone, ho lucidato tutte le parti di ferramenta, ho pulito il marmo e, solo alla fine, ho applicato un nuovo rivestimento in carta.
Preservare la salute dei mobili in legno con l’intervento del professionista

Non nego che sia servito parecchio tempo, ma alla fine il cassettone è tornato al suo antico splendore ed è potuto entrare nella nuova casa della mia Cliente a testa alta. La mia Cliente aveva intenzione di invitare le amiche per il vernissage della nuova dimora dove il posto d’onore era riservato proprio a lui, il re dei mobili antichi, il nostro bellissimo cassettone Luigi XVI.
Ecco come è possibile prendere un mobile malandato e riportarlo alla sua originaria bellezza. Purtroppo l’umidità è grande nemica dei mobili in legno e vivere vicino al mare, per quanto bello e romantico, non è di certo di aiuto. Se ci prendiamo cura di loro con attenzione e dedizione, portandoli ogni tanto dal restauratore mobili in legno per un piccolo check-up, per anni continueranno ad essere il tuo orgoglio.
Come prenderti cura dei tuoi mobili prima che sia troppo tardi? Scoprilo consultando i miei servizi di restauro; se invece desideri ricevere maggiori informazioni o fissare un appuntamento per un sopralluogo, non esitare a contattarmi.


