Consolidamento e Restauro Estetico di un Tavolino Molto Particolare
Tavolino con tessere del XIX secolo
Una mia affezionata Cliente mi ha affidato un tavolino di sua proprietà con la richiesta di eseguire un restauro estetico e di consolidamento. Il tavolino si trovava in una cascina di sua proprietà situata nel basso Piemonte ed era il pezzo che maggiormente amava dell’intero arredo. Il mio intervento era quindi volto a restituire alla mia Cliente un arredo da lei molto amato ma che aveva passato momenti migliori.
Nonostante il periodo di produzione del tavolino fosse del XIX secolo, il suo stile rievoca quello di Luigi XV. Se lo stato, come è scontato, lascia a desiderare, la fattura è ottima.
Sotto un telaio con gambe a capriolo troviamo un piano con una composizione molto particolare. Quattro file di otto elementi vanno a comporre 32 quadrati, 16 dei quali sono in ciliegio mentre gli altri in noce. La loro stessa disposizione è molto particolare, perché sono alternati concorrendo a comporre un gioco di colori molto affascinante.
Ammetto di aver indugiato un po’ su questa decorazione, perché in anni di attività e studio è la prima volta che me ne capita una e la trovo estremamente interessante. La decorazione ha attirato il mio interesse anche per un altro motivo: non mi risulta che questa disposizione appartenga ad uno stile particolare, aspetto che mi ha stupito.
Forse possiamo attribuire la decorazione all’Ecclettismo, stile molto in voga alla fine dell’Ottocento e che si presentò come un grande contenitore di rievocazioni di antichi stili e originali variazioni sul tema.
Il problema del piano del tavolino
Ma quale era il problema principale del tavolino? Come spesso accade, il tutto è riconducibile al piano e a un altrettanto classico problema: l’umidità.
Questa nemica dei mobili in legno che mi ritrovo spesso a restaurare si è insinuata nel piano tra le tessere della decorazione, andando a causare un loro distaccamento dal supporto sottostante.
La prima cosa che ho fatto è stato rimuovere le tessere compromesse dall’umidità e numerarle, così da essere sicuro di collocarle nella giusta posizione in un secondo momento. Alla fine dell’operazione ho potuto constatare che quasi la metà di queste tessere doveva essere rincollata: un bel danno, cara mia umidità!
Si è trattato di un’operazione molto delicata, perché oltre a rimetterle nella loro posizione originaria, dovevo stare attento a non danneggiare le singole tessere. Ho preso quindi in mano una tessera dopo l’altra, le ho ripulite dalla vecchia e ormai inutile colla, e le ho incollate nuovamente nelle loro posizioni originarie, usando alcune morse molto robuste che esercitavano una grande pressione.
Una procedura senza dubbio lunga e, come detto, anche delicata, ma in grado di donare soddisfazioni e un risultato eccellente. Primo passaggio concluso!
Passiamo adesso al passo successivo, cioè rimuovere gli scalini che si erano creati per ottenere una superficie perfettamente liscia. Al termine di questo passaggio, mi sono dedicato alla stuccatura e a una bella e lunga lucidatura a tampone con vernice gommalacca.
Contribuire a tramandare pezzi di passato alle future generazioni
Nella mia bottega di restauro arrivano sempre mobili molto diversi tra loro che mi portano ad attuare i più svariati interventi per rimetterli in sesto. Non nego che vi siano alcuni lavori, come questo tavolino con tessere, in grado di donare tantissima soddisfazione, non solo per il risultato finale, ma perché mi spingono a mettere in campo tecniche diverse e strumenti per raggiungere un risultato di qualità.
Impossibile annoiarsi nel mondo del restauro con questa varietà!
E il tavolino? Devo ancora consegnarlo alla mia Cliente, ma conoscendola e sapendo quanto gli fosse affezionata, sarà sicuramente contenta e soddisfatta del risultato, esattamente come il sottoscritto.
Sono sempre felice di riconsegnare un piccolo ricordo del passato che potrà arricchire la collezione di famiglia e, sicuramente, passare ad una nuova generazione.
In attesa di poter consegnare il tavolino alla mia Cliente è il momento di tornare al lavoro. Non prima, però, di averti ricordato che i miei corsi di restauro sono aperti a tutti, anche a coloro che non si sono mai cimentati nel campo del restauro: sarà un percorso e un’esperienza da condividere insieme!
Contattami per maggiori dettagli.


