Restauro Pianoforte Verticale Genova: lo Storico Pleyel

Il valore dei pianoforti Pleyel
Oggi voglio parlare di un restauro particolare, un restauro che mi viene spesso richiesto nella mia bottega a Genova: mi riferisco al restauro pianoforte verticale.
Non è infatti inusuale che mi contattino per il restauro pianoforte antico e di solito lo strumento di turno non appartiene ad una marca sconosciuta o di poco valore, ma è un pregiato Pleyel, uno dei più amati da musicisti del calibro di Chopin, Liszt e Debussy.
Ecco qualche importante informazione di base per i non intenditori. La blasonata Pleyel è stata fondata nel 1807 ed è stata la più antica fabbrica di pianoforti del mondo: i suoi prodotti erano apprezzati in tutto il mondo, anche da grandi compositori che hanno fatto la storia della musica classica, e non solo.
Purtroppo il mondo moderno non risparmia neanche questi giganti. Nonostante i suoi strumenti fossero di altissima qualità, la Pleyel ha chiuso i battenti nel 2013, schiacciata dalla concorrenza cinese e coreana. Il mondo cambia rapidamente anche nel settore della musica.
La chiusura dell’azienda ha però contribuito ad aumentare il valore degli strumenti Pleyel, strumenti che non verranno più costruiti e, quindi, pezzi da collezione. È normale che i fortunati proprietari di Pleyel vogliano conservarli nel miglior modo possibile, eseguendo restauri professionali quando necessario.
Intervento a domicilio con lucidatura a gommalacca
Una piccola introduzione d’obbligo per comprendere il valore del pianoforte verticale che ho restaurato per un mio Cliente. Non si tratta di un semplice pianoforte di poco valore, ma di un pezzo di storia e un simbolo dell’altissima qualità offerta dalla Pleyel nei suoi anni d’oro.

Nonostante le sue condizioni, la bellezza del pianoforte verticale del mio Cliente colpisce al primo sguardo e si capisce fin da subito che non è un normale strumento, ma che è stato progettato e realizzato con estrema attenzione per tutti i dettagli. Aspetti che, oggigiorno, non sono per nulla da dare per scontati.
Il desiderio del proprietario era quello di conservare al meglio il pianoforte verticale. Durante il sopralluogo mi sono reso conto dell’eccellente fattura del piano anche dal particolare delle impiallacciature, che erano state realizzate in palissandro indiano, un legno esotico molto pregiato.
Purtroppo ho notato anche un problema che doveva essere risolto: le spallette rivestite in impiallacciatura ai lati della tastiera erano degradate e avevano assolutamente bisogno di un restauro professionale.
Dopo aver parlato con il Cliente e avergli esposto il mio piano d’intervento per quel bellissimo strumento, sono stato ufficialmente incaricato del lavoro. Ed ecco una novità: considerando l’impossibilità di spostare il piano, ho eseguito l’intervento a domicilio.
Per prima cosa ho rimosso tutta la impiallacciatura cedevole delle spallette laterali e l’ho sostituita con del piallaccio nuovo in palissandro: ho scelto accuratamente questo materiale perché presenta una tessitura molto simile a quella originale. Per fissare il tutto ho utilizzato colla animale a caldo, idratando bene i fogli di legno che si sono distesi seguendo perfettamente la curva delle spallette.
Ho lasciato il tempo necessario al piallaccio di essiccarsi alla perfezione prima di procedere con la sua levigatura e la lucidatura a gommalacca. Come ormai saprai, presto sempre tanta attenzione affinché il mio intervento passi inosservato e questo vuol dire evitare differenze di colore tra il materiale originale e quello utilizzato per procedere con il restauro.
Nel caso di questo restauro pianoforte verticale non ho dovuto effettuare alcuna correzione di colore perché i due materiali, quello vecchio e quello nuovo, si sono armonizzati alla perfezione. L’armonizzazione dei colori è avvenuta quando l’impiallacciatura da me aggiunta ha iniziato a ricevere la gommalacca.
Il lavoro di ricomposizione delle parti impiallacciate si è concluso in modo perfetto, come se nessuno ci avesse messo le mani. Ho approfittato per accontentare il Cliente in una sua richiesta, ovvero di ritoccare alcune perdite di colore della fascia orizzontale sopra la tastiera. Usando un colore a vernice nero il risultato è stato soddisfacente. Con un po’ di cera bituminosa nera il restauro mimetico è andato a buon fine.
Il mio Cliente è stato felice del risultato ottenuto non solo perché può esporre un’opera d’arte della musica, ma può anche tornare a suonare il suo splendido Pleyel come in passato fecero Chopin, Liszt e Debussy.
I vantaggi di un restauro professionale
Non mi stancherò mai di ripetere quanto vasto sia il mondo del restauro mobili antichi. Ammetto però che il restauro pianoforte verticale è stato particolarmente soddisfacente, perché ho potuto ammirare un pezzo di storia della musica, conscio che il mondo non vedrà altri pianoforti Pleyel se non quelli già in commercio e tenuti ben stretti da collezionisti e amatori della musica.
Quando in casa si possiede un mobile di pregio è sempre bene affidarsi ai veri professionisti. Il fai da te su pezzi di valore come il Pleyel può essere controproducente se non addirittura dannoso. A volte infatti si crede di poter ritoccare da soli alcune mancanze del mobile, oppure di nascondere i suoi difetti con piccoli interventi. Spesso però questi interventi vanno a peggiorare le condizioni di conservazione del mobile stesso, oltre a causare un’eventuale perdita di valore.
Ecco perché nella mia bottega di restauro mobili antichi Genova offro tanti servizi di restauro: non solo ricostruzioni parti mancanti o lucidatura ricorrendo a diverse tecniche, ma anche disinfestazione tarli e valutazione mobili.
Lasciare un mobile antico nelle mani del professionista vuol dire affidarlo ad una persona che sa come prendersene cura, sa quali passi seguire e conosce anche gli errori da evitare: aspetti sconosciuti nel fai da te.
Se desideri ricevere maggiori informazioni sui miei servizi o se vuoi fissare un appuntamento, contattami nella mia bottega a Genova.


