Come Usare le Resine nel Restauro Mobili Antichi Genova? Scopriamolo!

Come Usare le Resine nel Restauro Mobili Antichi Genova? Scopriamolo!

Parliamo di resine per le superfici lignee

Dopo aver affrontato e approfondito la storia della gommalacca, è giunto il momento di dedicarci alle resine che vengono spesso impiegate nella finitura delle superfici lignee dei mobili, utilizzate per arricchire la vernice gommalacca.

Le resine sono soprattutto di origine orientale e medio orientale e spesso vengono estratte da particolari piante che, a causa delle particolari condizioni climatiche, crescono solo in determinate zone del globo.

Diverse tipologie di resine per diversi impieghi

Come usare le resine nel restauro mobili antichi GenovaSebbene non le menzioni tutte nei miei articoli sul restauro mobili antichi, ti garantisco che il panorama delle resine che utilizzo nel mio laboratorio di restauro a Genova è davvero ampio. La scelta su quale utilizzare viene fatta in base al mobile, alle sue necessità, all’effetto che si desidera ottenere e, ovviamente, all’esperienza del restauratore.

Ogni resina presenta numerosi vantaggi e utilizzi specifici.

Nel precedente articolo sulla gommalacca abbiamo menzionato la gommalacca decerata, una particolare tipologia di vernice ottenibile in seguito a un trattamento di raffinazione della gommalacca comune. Si tratta di una vernice trasparente molto utilizzata nelle dorature come medium e vernice finale. Per ottenere una vernice di ottima qualità, conviene discioglierla in alcool bianco.

Passiamo adesso alla gommalacca rossa che imprime sulle superfici una particolare colorazione che dona maggior intensità al mobile in questione.

La sandracca, estratta da un albero tipico del Nordafrica, serve per venirciare le superfici laccate e viene posata a pennelli con varie mani sovrapposte. Nel Settecento è stata ampiamente utilizzata insieme alla gommalacca la quale, contrariamente alla sandracca, non si presta molto alla finitura delle superfici dipinte.

Troviamo poi il benzoino, una resina brillante che viene utilizzata con grande parsimonia al termine di una lucidatura a tampone per conferire ancora più lucentezza.

Abbiamo anche il mastice di Chios che trova applicazione nella realizzazione di una vernice di effetto sulle dorature, una vernice che è in grado di imprimere non solo brillantezza, ma anche tanta protezione alle dorature dall’ambiente esterno.

Ecco due resine che possiamo aggiungere alla gommalacca in piccole quantità: mi riferisco alla resina Damar e alla Elemi.

Come Usare Le Resine: Damar
Come Usare Le Resine: Elemi

La resina Damar protegge il legno creando un vero e proprio film protettivo che ripara la lucidatura dall’umidità e dalla polvere. Oltre a questo compito molto importante nella conservazione dei mobili, la resina Damar esalta la fiammatura e il colore del legno lucidato, oltre ad essere facilmente rimovibile.

Per alcuni aspetti, la resina Elemi è molto simile alla Damar, ma lei esalta la marezzatura del legno (cioè un particolare disegno creato dalle fibre del legno il cui andamento è flessuoso e irregolare) proteggendolo dall’azione degli agenti atmosferici.

Solventi e resine

Le resine per essere utilizzate devono essere disciolte in solventi diversi. La gommalacca decerata, il benzoino e la sandracca vengono disciolti nell’alcool a 99 volumi, ancora meglio se è un alcool bianco. La Damar, l’Elmi e il mastice di Chios si sciolgono nella trementina.

Nonostante i solventi da utilizzare siano diversi, possiamo miscelare le vernici, fermo restando che le resine vengano aggiunte alla gommalacca in piccole percentuali, ovvero poche gocce.

Tramandare ai posteri l’utilizzo delle resine sui mobili antichi

Come usare le resine nel restauro mobili antichi GenovaHo deciso di scrivere questo articolo sulle resine e sul loro utilizzo per aiutarti ad arricchire e ampliare il tuo bagaglio culturale sulla lucidatura a tampone e su tutti gli elementi che vorticano attorno a questo momento del restauro ligneo.

Queste informazioni ti sono ancora più utili se ti stai esercitando sulla lucidatura, poco importa se sei un amatore del restauro o se procedi con un percorso di formazione iniziato magari con uno dei miei corsi di restauro.

Mi sono convinto a scrivere questo articolo anche per un altro motivo. Mi sono reso conto che non si parla molto di queste resine e delle loro caratteristiche il che è un vero peccato. Come ben sai, sono un grande sostenitore del tramandare il loro (e anche di altri tecniche!) utilizzo ai posteri, affinché la loro conoscenza non si perda nel tempo, ma che rimanga testimonianza visiva delle arti del passato.

Se vuoi saperne di più o se vuoi cimentarti nell’utilizzo delle resine, puoi contattarmi per uno dei miei corsi di restauro!

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