Corso di Restauro Mobili Antichi Genova: l’Esperienza di Lucy
Restauro ligneo in compagnia di Lucy
Parliamo ancora del mio corso di restauro mobili antichi Genova, in particolare dell’esperienza di Lucy, una simpaticissima ragazza che mi ha contattato per pianificare un corso restauro mobili in legno. Nonostante la sua giovane età, Lucy aveva voglia di cimentarsi in questo mondo, di scoprire le basi del restauro e di sporcarsi un po’ le mani.
È sempre emozionante quando a richiedere uno dei miei corsi di restauro sono persone giovani, perché vuol dire che anche nelle nuove generazioni c’è la voglia di conoscere mestieri così antichi e, magari, di tramandarli anche alle generazioni future. Poco importa se l’interesse è limitato alla mera conoscenza personale o a proprie passioni: anche così si tramandano conoscenze antiche.
Lucy non aveva alcun mobile in legno di proprietà da portare in laboratorio e sul quale esercitarsi, ma questo non ci ha di certo fermato! Stabiliti i giorni di corso, abbiamo anche selezionato uno dei pazienti già presenti nella mia bottega di restauro e abbiamo dato via alla magia.
Restauro di un tavolino Sorrentino
La scelta è ricaduta su un tavolino in stile Sorrentino decorato con tecnica “a toppo”. Sul suo piano si trovava una tarsia lignea rappresentante San Giorgio e il drago, una famosa iconografia assai ricorrente su questi manufatti.
Nonostante promettesse bene, il tavolino era piuttosto malandato e recava i segni di un degrado molto evidente, in particolare sul piano intarsiato che dava evidenti segni di esposizione all’acqua. Forse il suo proprietario l’aveva dimenticato sul balcone durante un temporale, oppure un vaso con i fiori ne aveva bagnato la superficie: non sapremo mai cosa ha causato tali danni, ma quello che ci importava maggiormente era riuscire a porre rimedio.
Quello che sappiamo è che l’acqua aveva prodotto diversi danni alle decorazioni del piano: in diversi punti la tarsia si era sollevata e in altri punti alcuni elementi erano andati addirittura perduti. A questo si aggiungevano le macchie di umidità che spiccavano tristemente su quel bel piano. Purtroppo l’umidità aveva creato le condizioni ideali per una bella infestazione da tarli: ma quanti danni è in grado di creare una cattiva conservazione di un mobile in legno?
I lavori da fare erano tanti e il tavolino era il perfetto paziente per il corso di restauro di Lucy, perché le permetteva di cimentarsi con diverse tecniche e diversi servizi di restauro. Il tavolino era anche il classico esempio di cosa mi arriva in bottega: difficilmente i mobili da restaurare presentano un singolo problema, ma a un danno se ne aggiungono altri, in perfetto stile matrioska.
Dopo aver concordato con Lucy una precisa scaletta di interventi e di averle mostrato i vari problemi connessi al tavolino, ci siamo messi all’opera e per prima cosa abbiamo eseguito una disinfestazione con siringa e antitarlo a base di permetrina. Prima di procedere con il restauro dovevamo essere certi di annientare tutti gli ospiti indesiderati, onde evitare che andassero a rovinare il nostro lavoro.
Siamo poi passati a decapare tutto il mobile. Quindi ci siamo concentrati sul piano, la parte maggiormente danneggiata: abbiamo incollato nuovamente le parti sollevate e successivamente abbiamo anche ricostruito le parti andate perdute. In questi interventi di falegnameria, Lucy ha dimostrato un entusiasmo fuori dal comune, che le ha consentito di ottenere ottimi risultati in ogni fase del restauro che, è bene ricordarlo, in questo caso viene condotto a livello professionale.
Terminati questi passaggi molto impegnativi, ci siamo dedicati alla finitura: stuccatura, lucidatura in più passaggi e verniciatura finale a tampone che sigla il compimento dell’intero percorso di restauro.
Restauro professionale, sempre e comunque
Perché prima ho specificato che il restauro viene condotto professionalmente anche durante uno dei miei corsi di restauro? La risposta è semplice: non voglio che si pensi che lascio il corsista da solo a sperimentare su manufatti altrui, come se fossero pezzi di legno di poco valore.
Al fianco dei corsisti ci sono sempre io: mostro loro la tecnica, la metto in pratica davanti ai loro occhi, mostro loro i passaggi più complessi e li osservo con cura mentre mettono in campo la medesima tecnica, dando loro consigli per migliorarsi. Solo quando sono certo che la tecnica è stata appresa, lascio che il corsista prosegua a portare a compimento il suo compito, gettando sempre e comunque un occhio di controllo.
Piano piano, tutti i miei corsisti apprendono le basi del restauro o le tecniche che desideravano apprendere: le domande sono tante, così come le dimostrazioni della tecnica migliore da mettere in campo. In quei giorni di corso cerco di trasmettere il mio sapere relativo un certo tipo di restauro, rispondo a tutte le domande e indugio in spiegazioni teoriche e pratiche.
Ed ecco che mettendo insieme la mia professionalità, la mia esperienza, la voglia di fare e di mettersi alla prova del corsista, si giunge a un restauro professionale che nulla ha da invidiare a quelli che porto a termine in solitaria. La mia attenzione è sempre massima, nel rispetto dei miei Clienti che si affidano ai miei servizi di restauro.
Tramandare l’arte del restauro mobili in legno
Il corso di restauro di Lucy è filato tutto liscio con sua grandissima soddisfazione. Mi ha anche confessato che quando è tornata alla casa dei genitori e ha raccontato loro dell’esperienza vissuta nella mia bottega restauro Genova, si sono attivati per affidare alle sue qualche vecchio mobile di famiglia che, evidentemente, ha visto tempi migliori.
Questo è proprio uno dei risultati che auspico sempre quando attivo un corso di restauro e che mi ha spinto, anni fa, a proporre questo servizio: riportare nella cultura delle persone la conservazione degli arredi di famiglia, riscoprendo il valore dei mobili antichi in legno.
Si tratta ovviamente di una visione personale: non voglio custodire gelosamente le tecniche del restauro ligneo, ben conscio che se facessi così e se tutti facessimo così, nel giro di pochissimo tempo, questa nobile e antica arte si perderà definitivamente. Secondo il mio punto di vista, questo patrimonio deve essere condiviso e messo a disposizione di tutti coloro che vogliono dedicarsi alla cura dei propri arredi, perché fanno parte del nostro patrimonio culturale e familiare.
Non sono l’unico a pensarla così: alcuni miei colleghi, infatti, mettono a disposizione le loro conoscenze tramite tutorial su Internet, molto utili e facili da sfruttare. Io personalmente preferisco il clima che si respira in bottega, dove metto a disposizione tutta l’attrezzatura necessaria e dove l’apprendista ha a sua completa disposizione un tutor che lo segue passo per passo in un clima rilassato dove le risate non mancano mai.
Imparare divertendosi: è questo il nostro motto e penso che sia una formula che funziona bene! Per ricevere maggiori informazioni sui miei servizi, non esitare a contattarmi.


