Corso Intaglio Legno Genova: l’Entusiasmo di Matteo
Apprendere la nobile arte dell’intaglio del legno
Tra settembre e luglio sono solito organizzare corsi di restauro nella mia bottega a Genova e oggi voglio parlare del corso intaglio legno che ho riservato a Matteo, un amatoriale estremamente entusiasta che mi ha contattato con questa richiesta specifica.
È stata proprio la natura della richiesta a stupirmi, perché di solito i corsisti mi chiedono un corso di restauro Genova generico, lasciandomi anche carta bianca sul paziente e come organizzare il corso stesso. Matteo invece era diverso e ho capito subito perché: davanti a me non avevo una persona alle prime armi, ma un appassionato del settore che desiderava approfondire e migliorare la tecnica di questa splendida disciplina, che non esito definire un po’ di nicchia.
Parlando con Matteo ho scoperto la sua grande passione per il legno, una passione che l’ha portato ad allestire un laboratorio nel quale realizza lavori in legno di ottima qualità. Mi ha mostrato alcune fotografie di alcuni suoi lavori e ammetto che come autodidatta è straordinariamente bravo. Dal costruire al decorare il passo è breve e dopo tanti lavori, ha sentito il desiderio di valorizzare le sue opere in legno con qualche decorazione intagliata. Ed è qui che entra in gioco il sottoscritto!
Il campo di azione di questo tipo di intaglio è principalmente il bassorilievo attraverso cui l’artigiano, partendo da un disegno, fa emergere dalla materia alcune figure decorative eliminando materiale, partendo dalla superficie piana per giungere alla profondità di scavo di circa un centimetro. Facile a dirsi, vero? Mi rendo conto che descrivendo così l’intaglio possa sembrare un’azione alla portata di tutti, ma credimi quando dico che si tratta di un lavoro tecnico dall’elevata difficoltà.
Scelta del legno e del disegno
Dopo aver pianificato il nostro corso di intaglio, era giunto il momento di scegliere il legno e il disegno da ricreare.
Per quanto riguarda il legno, suggerisco sempre un legno tenero e privo di nodi, per esempio il tiglio è un ottimo legno, meglio ancora il cirmolo che tuttavia è più difficile da reperire. Le conifere in generale costituiscono un eccellente materiale per cominciare, anche se la definizione che ci possono offrire è più limitata rispetto a quella fornita dal legno duro. Intagliare il legno duro, però, è un passo successivo: si inizia sempre con un’essenza morbida, questo è il mio consiglio.
Abbiamo quindi selezionato una bella tavoletta di tiglio di tre centimetri, perfetta per il nostro corso e per approfondire il tema dell’intaglio. In questo caso, l’unica accortezza consiste nel taglio radiale, ovvero quello più centrale della pianta.
Il disegno è stato selezionato da Matteo facendo riferimento a un tutorial che aveva in mente, e lo ha riportato sulla tavoletta di tiglio, disegnandolo a mano libera con una matita.
Questo primo intaglio è stato una perfetta palestra per Matteo sia per le difficoltà che si sono naturalmente incontrate sia per avere avuto la possibilità di conoscere meglio le sgorbie (gli attrezzi che si utilizzano per intagliare il legno creando anche disegni molto complessi) da utilizzare di volta in volta.
Dopo questo primo esperimenti, siamo passati a selezionare un secondo bassorilievo, scelta che si è rivelata essere eccellente. Seguendo un mio consiglio, Matteo ha scelto un disegno caratterizzato da elementi simmetrici: questo ha permesso di ripetere l’intaglio del medesimo disegno più volte e su parti diverse della venatura. In questo modo Matteo ha perfezionato l’intaglio e si è potuto scontrare con le diverse venature che il legno presenta.
Siamo infine giunti all’ultima lezione dedicata a una sintesi dell’esperienza delle altre giornate di corso e abbiamo testato anche altre essenze lignee in aggiunta al tiglio: in questo modo ho potuto mostrare a Matteo ciò che già gli avevo anticipato, ovvero come cambia l’intaglio al cambiare del legno utilizzato. Le nostre sgorbie hanno così conosciuto legni più duri e capaci di garantire una definizione maggiore: castagno, rovere e pero.
Lezione dopo lezione abbiamo quindi cercato di alzare un po’ l’asticella della difficoltà, lavorando su diversi disegni e diversi tipi di legno, così da ampliare il più possibile le conoscenze pratiche di Matteo, e anche per non fossilizzarci.
Intagliare il legno Genova: un corso diverso dal solito
Questo corso intaglio legno con Matteo è stato molto interessante per entrambi. Matteo ha potuto affrontare un tema a lui molto caro e non nego che io stesso trovo il tema degli intagli legno molto intrigante ed è stato un grande piacere poter condividere questa mia passione con qualcuno.
Le difficoltà che questa disciplina nasconde non sono da sottovalutare, ma la soddisfazione che si ha nel creare qualcosa a mano libera senza ricorrere a un freddo pantografo computerizzato è indescrivibile. La modernità e la tecnologia ci offrono soluzioni decisamente più rapide che dovrebbero soppiantare i vecchi sistemi: ma che calore si può ritrovare in queste tecniche? Quale maestria comunicano se tutto viene demandato a computer senza anima? Continuo a preferire le soluzioni artigianali che, sebbene più lunghe, sono in grado di comunicare la maestria dell’intagliatore e a tramandare un’antica arte che merita tutta la nostra attenzione.
Matteo è rimasto così soddisfatto del nostro corso e dell’esperienza vissuta nella mia bottega di restauro Genova, che sta già meditando di attivare un altro corso di decorazione il prossimo autunno: tarsie lignee o doratura? Lo scopriremo!
Io mi farò trovare pronto e, nel mentre, proseguo a curare i pazienti che si trovano nella mia bottega: consulta i miei servizi di restauro e se desideri ricevere maggiori informazioni o prenotare un corso di restauro, non devi fare altro che contattarmi.



