Henry Thomas Peters: l’Ebanista Inglese Approdato a Genova

Henry Thomas Peters: l’Ebanista Inglese Approdato a Genova

Storia di un ebanista inglese con incarichi presso i Savoia

Oggi desidero dedicarmi un po’ alla storia dell’ebanisteria genovese parlando di uno dei suoi massimi esponenti, un professionista della prima metà del XIX secolo che è riuscito a mettere in ombra tutti gli altri attori dell’arredamento in legno. Mi riferisco a Henry Thomas Peters.

Il nome non inganna e Peters non era di certo originario della Riviera Ligure, ma arrivò a Genova da giovane dall’Inghilterra e si fece subito notare grazie ai mobili che realizzava in mogano di Cuba e altre essenze lignee esotiche. Ben presto i suoi mobili apparvero nelle case di personalità di spicco di Genova

Peters era molto apprezzato in città perché era un innovatore e utilizzava una macchina a vapore per la lavorazione del legno.

I mobili in legno da lui realizzati vantavano tutti il medesimo stile, cioè il Regency, importato direttamente dal suo Paese di origine e ancora poco conosciuto in Italia. Lo stile Regency si distingue da altri stili di arredamento grazie alla sua grande raffinatezza, agli intagli molto elaborati e linee curve delicate ed eleganti.

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I lavori di Henry Peters furono talmente apprezzati da essere assunto dall’allora casa reale italiana: i Savoia. E fu proprio grazie agli incarichi presso Casa Savoia che arrivò la consacrazione definitiva dell’ebanista inglese.

Inutile dire che Peters divenne ricchissimo, ma in seguito dissipò l’intero patrimonio. Era un imprenditore incline all’uso di macchinari moderni per dar sfogo della propria arte, abbracciava idee politiche liberali ed era un simpatizzante di Mazzini, aspetti che gli procurarono numerosi nemici in città. Neanche i rapporti con la Real Casa furono sufficienti per salvarlo dalla rovina e dall’estrema povertà nella quale morì nel 1852.

Ho ritenuto doveroso riportare qualche cenno biografico di una vita vissuta al massimo, perché anche grazie a questi dettagli possiamo apprezzare al meglio l’arte e l’ingegno di quest’uomo. Leggere la sua storia mi ha molto appassionato, scoprire come sia diventato l’ebanista più apprezzato della zona per poi morire povero e in disgrazia.

Ringrazio Antonella Rathschuler e il suo libro “Henry Thomas Peters e l’industria del mobile nell’Ottocento” per la piacevole e istruttiva lettura!

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Lo stile dell’ebanisteria di Peters

Come anticipato, Henry Peters importò in Italia, più precisamente qui a Genova, lo stile Regency ancora poco conosciuto in zona. Il suo stile Regency era sobrio, ma spesso attingeva ad altri stili ben più noti come il Luigi XVIII e il Carlo X.

A Genova, i suoi mobili vennero accolti con grande slancio, in particolare i mobili intagliati in mogano massello perfettamente lucidati e marchiati la l’immancabile stampigliatura “Peters Maker Genoa”, come le robuste poltrone di cui ti parlerò a breve.

La produzione di Peters si è avvalsa anche della tecnica dell’intarsio alla maniera francese, con l’uso cioè di numerose essenze lignee. Tavoli, letti, secretaire, arredi molto importanti, di solida costruzione ed elegante compostezza hanno trovato spazio nelle case di importanti e facoltose personalità.

Considerando il valore e la natura di questi arredamenti, non è facile imbattersi in un mobile Peters: spesso, infatti, sono conservati in musei o si nascondono in alcuni mercati dell’antiquariato, confusi per arredi stranieri magari di poca importanza.

Nonostante sia un restauratore mobili antichi a Genova ormai da parecchi anni, io stesso mi sono imbattuto in pochi esemplari Peters, soprattutto sedie e poltrone che dovevano essere riportare agli onori del mondo.

Le poltrone di Henry Peters

Soffermiamoci quindi per un attimo sulle poltrone Henry Peters che ho avuto il piacere di ospitare temporaneamente nel mio laboratorio di restauro nel cuore di Genova.

Henry Thomas Peters: sei poltrone con sedile coloratoNelle foto si può vedere un meraviglioso salottino Peters composto di sei elementi uguali, senza dubbio una rarità; queste poltrone, meravigliosamente scolpite in mogano di Cuba, sono state oggetto di un restauro da me effettuato alcuni anni fa per un'affezionata Cliente, la quale ha poi fatto rivestire ogni seduta con un tessuto di colore diverso: una soluzione che ha elaborato per ammodernare il salottino e inserirlo nel contesto abitativo in modo brillante e originale.

Si tratta di poltrone molto solide e comode che avevano bisogno di essere incollate e questo mi ha permesso di ammirare da molto vicino la solidità degli incastri giunti perfettamente intatti ai giorni nostri.

In altri casi sono stato chiamato a procedere con disinfestazioni di tarli delle parti interne con conseguenti interventi strutturali più robusti per preservare la poltrona stessa.

In tutti questi casi, le lucidature sono state sempre effettuate nel pieno rispetto della patina originale e, per lo più, si è trattato di interventi volti a ravvivare e illuminare piuttosto che rifare da zero.

Per me è sempre un grandissimo piacere trovare nascosta all’interno del telaio la dicitura “Peters Maker Genoa”, perché ho la certezza di avere tra le mani un pezzo di storia, un arredo antico più unico che raro. Sapere di poter valorizzare uno dei prodotti più alti dell’ebanisteria italiana è per me un onore, anche se mi piacerebbe che questi pezzi di storia, così come il loro creatore, fossero conosciuti un po’ di più proprio qui, in Italia.

Spero che questo articolo sia stato utile per conoscere meglio un altro pezzo di storia italiana e uno stile di arredo fin troppo ignorato. Consulta tutti i miei servizi di restauro e contattami per maggiori informazioni e preventivi personalizzati.

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