Restauro Mobili Antichi: Valore Artistico e Commerciale

Restauro Mobili Antichi: Valore Artistico e Commerciale

Vale la pena restaurare un mobile antico?

Il mondo del restauro mobili antichi non è noto a tutti, o meglio non tutti lo conoscono davvero. Spesso ci si ritrova con un mobile ricevuto in dono da un parente e non si sa bene come comportarsi: è meglio metterlo in vendita, o farlo restaurare per donargli una seconda vita?

Quando un Cliente si presenta presso la mia bottega di restauro a Genova per chiedermi un preventivo per il restauro mobile antico di sua proprietà, spesso mi sento fare la medesima domanda: ne vale la pena? Questa domanda, all’apparenza assai semplice e diretta, porta con sé una serie di sfaccettature che voglio analizzare in questa mia news.

Ecco la mia risposta: sì, quasi sempre vale la pena procedere con un bel restauro. Quando però il Cliente si interroga sul vantaggio che può trarre dalla spesa del restauro, tra le tante considerazioni, una in particolare risulta essere la più ricorrente: perché si dovrebbe spendere una certa somma di denaro per un pezzo di arredamento che ha perduto parte del suo valore commerciale rispetto a quello che aveva alcuni anni prima? Insomma, è un investimento intelligente o solo una perdita di tempo e denaro?

Per rispondere e comprendere al meglio questi dubbi è necessario fare un piccolo salto nel passato. Fino a circa 15 anni fa, il restauro mobile antico veniva considerato come una spesa collegata alla compravendita. Il mobile in questione veniva acquistato già restaurato, o comunque in buone condizioni, acquisendo così maggior valore agli occhi di comprava e, ovviamente, agli occhi di chi vendeva.

Al commerciante, infatti, fruttava di più vendere un cassettone dell’Ottocento restaurato, o in buone condizioni, rispetto a un pezzo che necessitava le cure di un restauratore professionista.

Il mercato dei mobili antichi era quindi molto florido, tant’è che questi giravano davvero a gran velocità: venivano acquistati, scambiati e rivenduti tantissime volte. In tutti questi numerosi passaggi, il valore aggiunto era proprio dato dalla loro ristrutturazione, la quale acquisiva una notevole importanza al momento della compravendita.

Ai tempi, l’antiquariato era uno status symbol e nell’arredamento di una casa di un certo livello non potevano mancare mobili antichi perfettamente conservati e ristrutturati. Coloro che ne erano sprovvisti, correvano ai ripari molto velocemente se volevano darsi un tono con parenti e amici; insomma, la caccia al mobile antico restaurato era sempre aperta!

L’investimento nei mobili antichi restaurati

Negli ultimi anni, questa corsa al mobile antico e la filiera dell’antiquariato si sono ridimensionati. Anche le riviste di settore, specchio del commercio degli arredi, dopo decenni trascorsi a scrivere articoli su articoli dedicati ai mobili di antiquariato, hanno iniziato a concentrarsi sempre di più sul mobile di design.

L’investimento nei mobili antichi restauratiPer fortuna però ci sono i collezionisti il cui campo è quanto mai vivace. Ogni giorno mi contattano persone che desiderano restaurare i mobili che hanno ereditato, o che fanno parte del loro arredamento da sempre: queste continue richieste sono un chiaro segno che l’antiquariato continua ad essere uno status symbol

Il mondo del restauro gode quindi di buona salute, soprattutto tra gli appassionati del genere: il mobile antico continua a esercitare un grande fascino presso la platea del pubblico degli amanti dell’arte.

Se è vero che il valore economico si è ridimensionato rispetto al passato, è anche vero che il valore artistico gode ancora di rispetto e ammirazione: alle persone piace tornare a casa e riporre i propri vestiti in un mobile in legno pregiato e decorato, costruito secoli fa con criteri estetici ancora apprezzabili.

Trattandosi di arte vera e propria, questo patrimonio merita e necessita di essere conservato da persone competenti che operano con gli stessi criteri degli ebanisti dei secoli scorsi. Solo persone preparate e professionali, come il sottoscritto, sanno come restaurare alla perfezione questi mobili, approcciandosi ad essi con riverenza e con intramontabile stupore per l’abilità mostrata dagli antichi ebanisti.

Se ci soffermiamo sui principali aspetti della vita quotidiana, si comprende subito quanto la praticità sia importante per tutti. È innegabile che il mobile di design, razionale e dallo stile più semplice e lineare sia più pratico di quello di antiquariato; in questo caso, però, ci basiamo solo sulla comodità, sulla praticità di utilizzo e di gestione. Se invece prendiamo in considerazione la bellezza, il fascino dell’antico non è negoziabile.

Ci tengo a sottolineare anche un altro aspetto. Non nego che alcuni mobili di design siano belli, preziosi, realizzati con materiali importanti e durevoli nel tempo: tuttavia si tratta di una piccolissima, e assai cara, parte di tutti i mobili di design presenti oggigiorno sul mercato. La maggior parte degli arredi moderni è di fattura mediocre che, spesso, non resiste neanche ad un semplice trasloco.

In poche parole, chi ama circondarsi di cose belle e di qualità, non può non amare l’antiquariato. Amare i mobili del passato non vuole dire riempire la casa solo con mobili antichi restaurati: l’arredamento di design e l’antiquariato coesistono benissimo e con risultati di tutto rispetto.

Questo non lo affermo solo io, amante dei mobili antichi, ma le recenti tendenze dell’interior design promuovono a pieni voti questa coesistenza. Nella maggior parte dei casi, il mobile antico inserito in un contesto più moderno e contemporaneo rappresenta il punto focale dell’intera stanza, quel mobile in grado di attirare gli sguardi e le invidie di chiunque entri in casa.

Alla luce di quanto appena esposto, la domanda che molti Clienti mi pongono (ne vale la pena?) assume un significato diverso se letta sotto un altro profilo, quello dell’investimento. Se fino a qualche anno fa potevi portare a casa uno splendido Luigi XVI a fronte di una spesa importante, oggi puoi entrarne in possesso pagandolo decisamente meno.

Purtroppo non possiedo la sfera di cristallo e non posso assicurare che il mercato dell’antiquariato ritornerà agli antichi fasti, ma posso affermare che investire nell’arte, nella bellezza e nella storia è sempre un’ottima e saggia scelta. Del resto, acquistare beni pregiati e ricercati a poco prezzo è alla base dell’agire di ogni investitore accorto.

Ecco quindi che la svalutazione che il mercato dell’antiquariato sta vivendo si trasforma in un vantaggio e in un’opportunità che si deve essere pronti a cogliere; tutti coloro che realizzano un affare riescono a farlo perché si muovono in anticipo rispetto agli altri e, in particolar modo, lo fanno quando il mercato è dormiente.

Le fotografie che puoi ammirare in questa news hanno per soggetto una credenza Napoleone III (1852-1870) a due ante e la ritraggono prima e dopo il restauro da me eseguito. Questa bellissima credenza, ereditata dal mio Cliente, aveva trascorso molti anni in un magazzino, esposta alla umidità e al degrado: grazie all’attenzione che ha ricevuto nella mia bottega di restauro a Genova, adesso la credenza è tornata agli onori del mondo.

Restauro Mobili Antichi Valore Artistico E Commerciale 01
Restauro Mobili Antichi Valore Artistico E Commerciale 02

Concludo con un piccolo appunto. Questa credenza è davvero bella e nella casa del proprietario fa un figurone, ma sai che il mio Cliente mi chiese se valeva la pena restaurarla? Lascio a te l’ardua sentenza!

L’arte del restauro non conosce crisi

Per gli amanti dei mobili antichi come il sottoscritto, il restauro è un momento molto importante perché riporta tali mobili al loro antico splendore e li aiuta a brillare di luce propria. È invece normale che coloro che non sono esperti del settore si domandino se vale la pena eseguire il restauro di un mobile: la paura generale è che il costo dell’intervento di un professionista superi il valore del mobile stesso.

Sicuramente affidarsi alle valutazioni professionali, come quelle che offro ai miei Clienti, aiuta sempre, ma se un mobile ti piace particolarmente e non ne vuoi proprio fare a meno, il restauro vale sempre la pena, perché ti permettere di godere appieno di quel mobile.

L’antiquariato è un investimento che in molti continuano ad apprezzare e la prova di questo sono le numerose fiere ed eventi di settore che normalmente si svolgono in ogni parte d’Italia: l’interesse è quindi ancora vivo.

Sebbene dedichi i miei corsi di restauro all’azione manuale e alla pratica, sono anche felice di organizzare qualcosa di diverso, magari dedicato proprio alla valutazione dei mobili antichi, così da farti meglio capire il loro valore di mercato e non solo.

Se invece sai già che ne vale la pena e vuoi avviare il restauro mobile antico il prima possibile, non devi far altro che contattarmi e fissare un appuntamento.

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