Restauro Scrivania in Stile Luigi XV con Parti Mancanti
Una riproduzione di ottima qualità

Lo sapevi che il nome originale, se così vogliamo definirlo, di una scrivania in stile Luigi XV è “bureaux plat diplomatique”? Certo non siamo francesi, ma ogni tanto è bello ricorrere al nome originario dei manufatti in legno che ho il piacere di ospitare presso la mia bottega di restauro a Genova per riportarli all’antico splendore.
E proprio un esemplare di questo antico bureaux ha varcato la soglia del mio laboratorio per essere riportato agli onori del mondo. Negli ultimi decenni, la scrivania era appartenuta a un collezionista che la usava come tavolo da lavoro presso il suo studio; è poi passata in eredità all’attuale proprietario che, giustamente, vuole sistemarla prima di metterla in bella mostra nel suo appartamento.
Prima di procedere ci tengo a sottolineare un aspetto. La scrivania non è un vero Luigi XV, non risale cioè al primo Settecento, ma è una riproduzione di ottima qualità. I mobili Luigi XV si contraddistinguono per le gambe “a cabriole” (cioè con una doppia curva), per le linee curve e bombate, per i bronzi dorati e per la impiallacciatura disposta secondo un intarsio geometrico: nel caso della nostra scrivania, l’essenza della tarsia è il “bois de rose”, cioè il legno di rosa.
Problemi e loro risoluzione: iniziamo il restauro!
Il problema che si notava a primo impatto e che affliggeva questa scrivania era il degrado della patina, la quale evidenziava un ingiallimento della vernice dovuto a una prolungata esposizione alla luce diretta del sole. Questa esposizione ai raggi UV-A aveva creato delle zone più chiare e zone decisamente più scure su tutta la superficie decorata, specialmente sul piano.
Andando più in profondità con l’osservazione, ho notato anche problemi nelle decorazioni in bronzo che erano molto ossidate e sporche. In aggiunta a questo, le impiallacciature in legno di rosa erano distaccate in diversi punti o erano andate perse nel tempo.
Il primo lavoro è stato proprio ripristinare queste lacune, andando a ricreare le impiallacciature perse. In un secondo tempo, mentre i pezzi non più mancanti erano in posa, mi sono dedicato a lucidare tutti i bronzi dopo averli accuratamente smontati.
Messi da parte anche i decori in bronzo finalmente belli lucenti, mi sono dedicato al problema principale, quello relativo la patina e il suo stato di conservazione.
Dopo aver decapato tutta la superficie (cioè aver rimosso la vecchia vernice), ho fatto diversi tentativi per cercare di omogenizzare le parti chiare con quelle scure. Mi ci sono voluti diversi tentativi inefficaci, ma sono finalmente approdato alla giusta soluzione: grazie a un trattamento di acido ossalico sono riuscito a sbiancare il legno. Ammetto che sono serviti diversi trattamenti con diverse concentrazioni, ma alla fine sono riuscito nell’impresa e ho concluso il restauro con una bella lucidatura a tampone.
L’esperienza del restauratore cresce giorno dopo giorno
Prima di concludere ci tengo a chiarire, ancora una volta, la questione dei “tentativi”. Non si tratta di poca professionalità, ma di trovare la miglior soluzione caso per caso mettendo in campo tutta la mia esperienza che non smette di ampliarsi.
Spesso nel corso del mio lavoro si presentano casi particolari di degrado che devono essere affrontati con tentativi e, perché no, anche errori, sempre nel massimo rispetto del manufatto tra le mie mani! A volte il restauro potrebbe sembrare frustante, soprattutto quando i tentativi iniziano ad aumentare, ma quando si arriva alla soluzione, ecco che il risultato finale premia sempre gli sforzi profusi.
Il risultato finale non è appagante solo per il sottoscritto, ma anche per i miei Clienti, proprio come nel caso del proprietario di questa scrivania in stile Luigi XV. Dopo averla vista non al meglio, adesso può finalmente collocarla nel suo studio, dove lo assisterà e ospiterà le sue carte per molti molti anni.
Altro ottimo risultato ed altra preziosa esperienza portata a casa, tecniche consigli che non esito ad elargire durante i miei corsi di restauro, così da condividere quanto appreso e mostrare ai miei corsisti che non si smette mai davvero di imparare!
È il momento di tornare ai miei restauri e di aiutare un nuovo paziente. Per oggi è tutto, ma se hai bisogno di un restauratore a Genova o di ricevere maggiori informazioni non esitare a contattarmi.


